Liti tra i soci. Il Club Tenco sta implodendo

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Cinquanta soci del Club Tenco (ben un terzo del numero complessivo) hanno sottoscritto e presentato oggi un documento di sfiducia all’attuale Direttivo, chiedendone le dimissioni.

Dal punto di vista artistico il documento critica il disinteresse dell’attuale direttore artistico Sergio Secondiano Sacchi verso i nuovi talenti musicali italiani, la cui valorizzazione è invece uno dei fondamentali obiettivi storici del Club.

I firmatari evidenziano anche la mancata risposta da parte del Direttivo a questioni sollevate da molti soci, ritenute «di fondamentale importanza per la vita dell’Associazione e che ne mettono a repentaglio identità e indipendenza». In particolare si riferiscono ai mancati chiarimenti su potenziali conflitti di interesse, a «le invadenze e prevaricazioni emerse dall’esterno da parte di istituzioni e privati, le liaisons dangereuses con il Festival di Sanremo e realtà collegate, le logiche dei numeri anziché della qualità».

L’iniziativa è stata presa dopo un anno di forte malcontento interno che aveva già portato, in forte polemica con la gestione del Club, alle dimissioni dello storico direttore artistico Enrico de Angelis e di altri due membri del Direttivo su nove e la rinuncia a subentrare del primo dei non eletti.

«Quello che vediamo in atto – concludono i firmatari – è dunque una preoccupante trasformazione del Club Tenco in qualcosa che non ci appartiene: un’entità non più indipendente e fiera di esserlo, non più sacralmente attenta alla qualità e al rigore prima che a qualunque numero, non più animata esclusivamente da passione disinteressata».

Non si è fatta ovviamente attendere la risposta del Direttivo che ha replicato con una nota ufficiale di ammonimento nei confronti dei soci firmatari della mozione.

«Oggi è stata sottratta ai soci la possibilità di un confronto aperto – scrive il Direttivo – perché, mentre si svolgeva l’assemblea, il contenuto di una mozione, firmata da circa 50 soci, che era stata annunciata in apertura dell’assemblea e posta in discussione in coda all’ordine del giorno e della quale l’assemblea non conosceva il contenuto, veniva inviata alle agenzie di stampa.

I soci presenti all’assemblea nel ribadire la totale fiducia nel Direttivo in carica stigmatizzano la genericità delle accuse formulate nella mozione, che appaiono calunnie infondate giunte al termine di un periodo di assedio da parte di una minoranza che ha l’unico evidente obiettivo di distruggere il Club e infangarne la storia.

Pertanto la maggioranza dei soci oggi presente in assemblea chiede che il direttivo, valutata la difficoltà di mantenere in seno alla compagine sociale soci che hanno come unico obiettivo quello di ledere l’immagine del Club, assuma i più opportuni provvedimenti».

Non resta che attendere gli ulteriori sviluppi.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.