“Made in Italy”, le storie dietro il film di Ligabue

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Si è conclusa ieri la seconda settimana di riprese di Made in Italy, terzo film di Luciano Ligabue. Una settimana intensa per tutta la troupe, impegnata a girare le scene notturne, tra Correggio e Novellara.

E’ normale che le luci della ribalta siano puntate quasi esclusivamente su Luciano e Stefano Accorsi, i due grandi volti di questo film, ma dietro di loro esistono delle storie fatte di passione e sacrifici che meritano di essere raccontate. Una di queste è quella di Frankie Magellano, musicista correggese che ha vissuto sulla propria pelle questo film.

Questo il suo racconto:
«Qualche mese fa un mio Amico mi telefona e mi dice:
-Matte hai tempo di venire a casa mia un attimo?
-Si, cos’è successo?
Allora: Luciano (Ligabue) farà un film e ti vorrebbe dare una parte nel film…
Io rimango lì a guardare il mio amico e sua moglie senza nulla dire perché immaginavo ci fosse dell’altro tipo “è una balla dai, stasera pizza?”, comunque, dopo una breve pausa, attacca la moglie del mio Amico.
-Si, ma non una parte qualsiasi, è quella del coprotagonista!

Per i sogni non credo ci sia età e compostezza di carattere, nel proprio intimo credo che si sognino delle cose inenarrabili, io almeno sono fatto così, dopo cinque secondi mi ero già costruito una brillante carriera.
Da lì è partito un piccolo percorso per studiare le battute di alcune parti salienti del personaggio per poi andare a Roma il giorno del provino, perché c’erano anche altre persone da provare per la parte del coprotagonista, ed era gente di mestiere.
Insomma me la giocavo alla pari con “nomi” di professione.
In treno io e il mio amico avevamo già scelto: chi la nazione dove andare ad abitare dopo l’uscita del film e lo strepitoso successo avuto, chi lo studio di registrazione personale a casa propria, chi strumenti musicali appesi in casa a tutto muro ecc.
Poi però arrivò una mail di Luciano dove ci disse che non avevo avuto la parte.
Risposi alla mail e lo ringraziai realmente perché comunque mi aveva dato un opportunità della madonna, mi aveva messo al pari di figure di livello in quel mondo e, insomma, ero contento.

Un mese dopo ero in un posto a prendermi cura della mia salute e mi suona il telefono. E’ il mio Amico.
-Dove sei?
-Cazzo te ne frega?
-E’ urgente, vieni via di li, ti passo a prendere
-Ma stai male? E’ successo qualcosa ?
-No però devi venire subito con me. Ti spiego dopo, devo andare
Sgamai il mio amico al “dove sei”  a inizio telefonata, ma non volli dirglielo subito subito.
-Macca…
-Eh?
-Mi hanno dato una parte nel film?
-Allora: mi ha chiamato questa tipa e mi ha detto che Luciano e quella del casting ti vogliono comunque nel film, è una particina, ma ti vogliono.

Quindi, per arrivare al dunque, con lo stesso entusiasmo che avevo quando credevo di fare la parte del coprotagonista, ho fatto la parte di Enea, una parte breve, ma per me è stato il TOP.
Nessuno mi ha mai immunizzato del subire il fascino del mondo dello spettacolo, ho fatto una parte che mi è piaciuta molto e sono contento di averla fatta. E’ stato davvero bello conoscere le persone che lavorano in questo mondo, i tecnici, le costumiste, le persone che con la macchina ti portavano dal camerino al set ( 30 metri di strada…) truccatrici, parrucchieri, fonici, insomma, dal regista all’attrezzista.
Termino ringraziando la persona a cui devo REALMENTE TUTTA, questa esperienza».

Questa vale davvero la pena di essere raccontata e di prenderla leggermente larga.Qualche mese fa un mio Amico mi…

Posted by Frankie Magellano on Freitag, 23. Juni 2017

La troupe intanto si sta spostando a Reggio Emilia, dove girerà fino al 5 luglio, con la città che si sta attrezzando per accogliere tutto lo staff e permettergli di lavorare al meglio. Diverse infatti le modifiche al traffico che saranno prese nei prossimi giorni, in Via Emilia San Pietro, Piazza San Prospero e Piazza Scapinelli.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.