In 50mila a Roma per la messa rock dei Depeche Mode

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Foto di Mathias Marchioni / Live Nation Italia

Dopo tre lunghi anni di attesa e dopo aver confermato in giornata tre nuovi concerti nei palazzetti per il prossimo inverno, i Depeche Mode tornano ad infiammare l’Italia e ripartono nel sempre spettacolare Stadio Olimpico di Roma. Il tour mondiale Global Spirit Tour che promuove l’ultimo lavoro in studio della band inglese, Spirit, non poteva non toccare il nostro stivale per importanza musicale, ma soprattutto per il grande seguito che i Depeche Mode hanno nel nostro paese in ogni fascia di età. L’Olimpico diventa infatti un mix di adulti che sono cresciuti con le grandi hit della band, ma è anche pieno di ragazzi che hanno conosciuto Gahan e soci grazie ai genitori.

Nelle ore di attesa lo stadio si riempie pian piano, fino a diventare stracolmo non appena si spengono le luci e i Depeche Mode salgono sul palco sulle note di Going Backwards. Non serve molto per capire di che pasta sono fatti i musicisti che Roma si trova davanti e il pubblico apprezza fin da subito tripudiando un boato assordante. La scaletta del concerto è una sintesi perfetta della carriera del gruppo, poiché a differenza di quello che ci si poteva aspettare da un tour promozionale di un nuovo album, in realtà sono rappresentati più o meno tutti i lavori che hanno avuto un immenso successo nel corso degli anni, affiancando ai grandi classici brani per i veri intenditori.

Foto di Mathias Marchioni / Live Nation Italia

La costante di tutto il concerto è però Dave Gahan. lo storico frontman dei Depeche Mode è uno spettacolo dentro lo spettacolo e probabilmente varrebbe da solo il prezzo del biglietto. Come un gatto (soprannome affibbiatogli per via delle sue sette vite) si muove in modo felino e sinuoso sul palco, facendo dimenticare i suoi cinquantacinque anni e i numerosi acciacchi che ha avuto. Il pubblico non può che essere trascinato dall’incredibile empatia di Gahan che grazie al suo corpo e alla sua immensa voce riesce metaforicamente a “fare sesso” con la musica ed i fan.

In contrapposizione all’indemoniato Gahan troviamo invece l’angelico Martin Lee Gore, polistrumentista della band che con la sua chitarra e la sua dolcissima voce riesce a rendere il clima frenetico della serata anche rilassante con canzoni come Question of lust, Home e Somebody. I picchi massimi dell’esibizione si hanno però sui grandi classici Enjoy the Silence e Personal Jesus dove il pubblico romano esplode di gioia e l’Olimpico trema come una foglia.

Assistere ad un concerto dei Depeche Mode è un’esperienza a 360° che trasporta il fan in un mondo fatto di movimenti costanti, alta tensione e soprattutto qualità musicale elevatissima: una band per veri intenditori. 

SCALETTA DEPECHE MODE STADIO OLIMPICO 
1.Intro
2.Going backwards
3.So much love
4.Barrel of a gun
5.APTIUT
6.Corrupt
7.In your room (album version)
8.World in my eyes
9.Cover me
10.Home (full band)
11.A question of lust (acustica)
12.Poison heart
13.Where’s the revolution
14.Wrong
15.Everything counts
16.Stripped
17.Enjoy the silence
18.Never let me down again

19.Somebody
20.Walking in my shoes
21.Heroes (David Bowie cover)
22.I feel you
23.Personal Jesus

https://www.facebook.com/spettakolo/videos/1933024863646178/

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Nato nel 1995 nella terra degli Etruschi, ma nel mio sangue scorre il fuoco del Vesuvio. La musica fa parte della mia vita fin da quando, da bambino, mio padre mi fece conoscere Freddie Mercury. Dal 2014 organizzo uno dei festival musicali alternative più famosi del centro Italia. Passo il tempo suonando il basso e guardando le mie serie tv preferite.