Candy’s Room: il B&B più Springsteeniano d’Italia

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Estate tempo di vacanze per tutti, anche per gli Springsteeniani che quest’anno – pare, al momento in cui scivo – si riposeranno dalle fatiche del tour. Certo, ci sono da vedere tanti artisti ma nessuno – almeno personalmente –  in grado di trasmetterci quella carica di adrenalina e ansia che danno vita a un mix infernale. Forse Eddie Vedder, con o senza i Pearl Jam, ma non è mai come Bruce, e poi ormai è già passato.

Dunque, comodi alle nostre scrivanie a pensare alle nostre vacanze 2017, ecco la prima idea che mi è capitata e  che vale la pena condividere. A Pesaro è appena nata una struttura che ha tutte le caratteristiche per essere un posto meraviglioso per qualsiasi fan di Springsteen. A cominciare dal nome “Candy’s Room”, un B&B dove la prima B sta per Bruce. Situato all’interno di una bellissima villa del ‘700, Villa Guerrini  in località Le Limonaie di Muraglia, Candy’s Room è una struttura messa su da due Springsteeniani d.o.c., Paolo Pagnini e Sabrina Sanchini, che hanno curato tutto nei minimi dettagli. C’è il front porch. la veranda, con tanto di divano di “Thunder Road”, c’è il secret garden all’interno del parco, c’è il percorso born to run per chi vuole allenarsi tra gli ettari del parco che comprendono prati sterminati e alberi secolari. E soprattutto c’è la camera di Candy, posta in fondo ad un breve corridoio, con un soggiorno dedicato ovviamente a Bruce (non potrebbe essere diversamente) dove giganteggia la sua chitarra appesa al muro, e vari collector’s items tra cui i manifesti originali dei concerti di Roma e Torino 1988 (Tunnel of Love Express Tour) e la cover di Born To Run incorniciata. Ci sono poi tutta una serie di libri, dischi, memorabilia messi a disposizione dei clienti ma solo sotto la supervisione di Paolo che da bravo fan è gelosissimo della sua collezione. Ma non è tutto, perché nell’iMac Vintage del b&bc’è caricata tutta la musica ufficiale del Nostro. Dunque un luogo quasi di culto per tutti noi Springsteeniani.

La struttura – che ha una sua pagina Facebook con tutte le info (www.facebook.com/candysroombeb) è appena nata, ed è ancora in fase di sviluppo: al momento può ospitare fino 4 persone, è dotata di ogni comfort dall’aria condizionata al wi-fi gratuito, dal parcheggio alla tv, solo per citare ciò che chiediamo tra le prime cose. Paolo e Sabrina stanno studiando anche una serie di servizi ulteriori da mettere a disposizione dei clienti, tra queste – ad esempio – una navetta che possa portare gli ospiti a vedere i concerti che si tengono in zona (io ad esempio a Pesaro nel novembre del 2012 vidi i Muse).

L’idea della coppia Pagnini- Sanchini è stata accolta con grande piacere dalla comunità Springsteeniana italiana, al punto che moti fans stanno contribuendo all miglioramento della struttura, ognuno a modo suo: con idee, oggetti, collaborazioni. E perfino Claudio Trotta ha invitato Paolo ad andarlo a trovare nel suo ufficio di Milano per trovare qualcosa di adatto per Candy’s Room.

Le Marche sono una regione bellissima che si snoda tra mare e colline, in estate ci sono manifestazioni e concerti di ogni genere, la natura è spettacolare e non mancano di certo le bellezze artistiche. E adesso che c’è anche Candy’s Room andare nelle Marche è praticamente un obbligo. Parola di Springsteeniana.

 

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Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.