Alain Scherrer: «Io, Sindaco rock di Locarno, tra il Moon & Stars, il Film festival e… Vasco!»

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C’è una storia particolare che vogliamo raccontare, in questa vigilia del megaconcerto di Vasco Rossi a Modena di domani ed è quella di Alain Scherrer: fan di Vasco dal 1980 con all’attivo decine di concerti tra la Svizzera e l’Italia, oltre alla semplice passione da fan, dal 2003 è anche il frontman di una cover band molto famosa nel Ticino, la Vasco Jam. Ma Alain, sposato con Emma dal 2009 e papà di Mattia, 5 anni, ricopre anche una carica istituzionale molto importante: è infatti il Sindaco della città svizzera di Locarno dal 2015, ed è stato riconfermato anche alle ultime elezioni del 2016.

Ma oltre ad essere una bella località del Canton Ticino affacciata sul Lago Maggiore, Locarno è anche una tappa importante per la musica e per il cinema con due eventi di grande richiamo: il Moon & Stars è infatti un festival internazionale che ogni anno ospita artisti di fama planetaria (quest’anno sul palco Sting e Jamiroquai, nelle scorse edizioni superstar del calibro di Coldplay, Santana, Stevie Wonder e molti altri), mentre il Locarno film festival si appresta a tagliare il prestigioso traguardo dei settant’anni di vita.
Di musica, film, e ovviamente di Vasco abbiamo parlato con il Sindaco, che ringraziamo per il prezioso tempo che ci ha concesso.

Qual è il compito delle istituzioni nell’ambito dell’organizzazione di un evento importante come il Moon & Stars?
Il nostro compito è fondamentale per assicurare uno svolgimento ottimale di questo importante Festival musicale, evento che la Città promuove e sostiene a 360 gradi da oramai 12 edizioni (quest’anno avrà luogo dal 14 al 22 luglio, ndr). La messa a disposizione del suolo pubblico per Moon & Stars comporta di riflesso l’organizzazione di tutti quei dispositivi e servizi indispensabili per garantire la massima sicurezza alla manifestazione e un suo svolgimento ottimale. In tal senso, il nostro Corpo di Polizia, quello dei Pompieri e del Servizio dell’autolettiga sono mobilitati per supportare il dispositivo privato degli organizzatori nello svolgere tutti i compiti legati appunto alla sicurezza. Al termine degli stessi entra poi subito in funzione anche la Squadra preposta alla pulizia di Piazza Grande e dintorni, in modo da sempre mantenere quell’immagine di Città ordinata che caratterizza Locarno. Compito della Città è infine anche quello di considerare e far collimare gli interessi degli organizzatori di Moon & Stars e quelli degli abitanti e degli operatori economici locarnesi (esercenti, commercianti, ristoratori, ecc.), non sempre convergenti, affinché tutti ne possano trarre benefici o non vengano penalizzati in modo eccessivo.

Da amante della musica, quale artista vorrebbe vedersi esibire sul palco della sua città?
Sono tantissimi gli artisti che mi piacerebbe avere o riavere sul palco di Locarno. Tra gli italiani, oltre a Vasco, mi piacerebbero Negrita, Litfiba, Edoardo Bennato, Renato Zero. Tra gli stranieri Aerosmith, U2, AC/DC, KISS, Bon Jovi.
Ma se proprio dovessi fare un solo nome, farei quello di Bruce Springsteen, il più straordinario performer che io abbia mai visto dal vivo (ho visto una decina di suoi concerti in tutta Europa). D’altronde è famoso il detto “Il mondo si divide in due categorie: chi ama Springsteen e chi non lo ha mai visto dal vivo”.

A Locarno c’è anche un importante festival del film che quest’anno è giunto alla settantesima edizione…
Il Festival arriva a questo storico anniversario in piena salute ed entusiasmo, in un momento di solidità dal punto di vista finanziario, organizzativo e culturale (e si svolgerà dal 2 al 12 agosto, ndr). La presenza della Piazza Grande e del Festival del Film sul retro della nuova banconota da 20 franchi, l’emissione di un francobollo commemorativo, il plastico in miniatura all’interno della Swissminiatur sono solo alcuni degli esempi che in questo 2017 ci hanno dato gioia e visibilità.
A ciò aggiungiamo la ristrutturazione del Gran Rex, cinema storico per noi che siamo nati a Locarno e soprattutto l’inaugurazione del Palacinema, che è un progetto importantissimo per lo sviluppo della nostra comunità, a livello culturale ed economico. Un progetto che ci permetterà non solo di dare al Festival una casa e delle infrastrutture cinematografiche adeguate (tre nuove sale), ma anche di disporre di un centro di formazione in ambito audiovisivo che potrà essere il cuore per una miriade di iniziative ad esso legate, e che funzionerà in rete con altre entità culturali.

Sia il Moon & Stars che il Film festival hanno come protagonista Piazza Grande. E’ difficile mantenere un equilibrio tra grandi eventi e conservazione dei luoghi storici cittadini?
Abbiamo la grande fortuna, in base alle esperienze finora vissute, di poter accogliere in occasione di tutti questi grandi eventi un pubblico che normalmente si rivela rispettoso e piuttosto educato. Pertanto, episodi di particolare maleducazione o di mancanza di rispetto verso il nostro patrimonio storico non li abbiamo fortunatamente vissuti. Va anche sottolineato il fatto che sia per Moon & Stars che per il Festival del film possiamo far capo ad infrastrutture che sono molto agili, nel senso che per il loro montaggio-smontaggio non si rende necessario “violentare” dei luoghi sensibili dal profilo storico-culturale. D’altronde, oltre al dispositivo di sicurezza indicato precedentemente, la città dispone di un servizio preposto al coordinamento delle manifestazioni che interviene al momento opportuno anche per prevenire possibili criticità. Direi pertanto che non solo si crea un ottimo equilibrio fra grandi manifestazioni e luoghi storici cittadini, ma che entrambe queste realtà si fanno complementari e traggono un beneficio reciproco. I luoghi più suggestivi della Città possono essere vissuti e ammirati da decine di migliaia di persone e, nel contempo, gli eventi assumono un valore aggiunto proprio grazie alla bellezza dei luoghi in cui si svolgono.
Non è inoltre da sottovalutare per una regione turistica come la nostra l’importanza dei grandi eventi per la promozione appunto dei luoghi storici che vengono trasmessi in tutto il mondo tramite i numerosi media svizzeri e internazionali presenti.

Oltre a rivestire il ruolo di sindaco è anche cantante di una cover band di Vasco, la Vasco Jam. Come la vedono i suoi concittadini in questo “doppio ruolo”?
Sono due ruoli ben distinti che evito accuratamente di sovrapporre. Lo sanno bene i miei colleghi della band, dato che ho proibito loro di pronunciare la parola “Sindaco” quando siamo sul palco. Durante le quasi tre ore dei nostri concerti, parafrasando i Litfiba, siamo nello “Stato libero della VascoJam”, dove non esistono cariche istituzionali e siamo tutti accumunati dalla medesima passione: quella della musica.
Detto ciò, non mi sono mai posto la domanda di come potessero giudicarmi i miei concittadini, perché il mio unico pensiero è quello di fare divertire chi ci ascolta e trasmettere loro la stessa gioia che proviamo noi della band quando siamo sul palco.
Ricordo comunque che ho cominciato a cantare ben 12 anni prima di diventare Sindaco.

In vista del grande concerto di Modena Park, Vasco Rossi è l’artista del mese di giugno su Spettakolo. Lei è un fan storico del Blasco ed ha assistito a molti concerti del rocker di Zocca in Svizzera. Ha qualche aneddoto curioso da raccontarci?
Seguo Vasco dal 1981 e ne avrei parecchie da raccontare, anche perché i primi concerti all’estero li ha fatti qui da noi, organizzati da un caro amico recentemente scomparso (Luca Quattrini) e quindi qui era quasi di casa (aveva pure una morosa a Losone).
Mi ricordo che nel 1993 sapevo dove si trovava a dormire e mi sono appostato, insieme al mio amico fraterno Lele, al bar dell’albergo per attenderlo. Quando si è svegliato (le 5 del pomeriggio!) è passato davanti a me e gli ho detto “Ciao Vasco, bevi qualcosa con noi?”. Lui ha risposto “Volentieri!”, ha bevuto un’acqua minerale (io mi sarei immaginato un whisky) ed abbiamo chiacchierato per quasi un’ora, come se fossimo amici da una vita.
Mi ha particolarmente impressionato la sua gentilezza e disponibilità. Probabilmente era colpito dal fatto che io sapessi così tanti particolari della sua vita (aneddoti personali, amicizie, ecc.), ed eravamo in un’era in cui internet non era ancora quel mostro che ti permette oggi di sapere anche il numero di scarpe che porti.

L’ultimo concerto di Vasco a Locarno è stato nel 2008, per il tour de “Il mondo che vorrei”. Proprio in quell’album, nel brano “E adesso che tocca a me” c’è la famosa frase “che cosa me ne frega della Svizzera”. Come è stata vissuta e interpretata dai suoi connazionali?
In verità il pubblico non ebbe una grande reazione, ma ricordo che Vasco si mise a ridere mentre la pronunciava. Comunque chi conosce il significato del testo della canzone sa che il riferimento non è da intendersi come un’offesa nei confronti della nostra nazione, ma ha un significato differente da quello che può avere la frase estrapolata dal suo contesto.

Nei prossimi anni proverà, insieme agli organizzatori, a riportarlo al Moon & Stars, dopo il live del 2008?
Glielo chiedo ogni anno (sorride, ndr). In realtà la scelta degl cast del Festival dipende da molte cose: l’artista deve essere in tour nel mese di luglio, il cachet deve essere adeguato (la Piazza Grande è stupenda ma non eccessivamente capiente), il palco è già montato per gli altri 8-9 concerti e quindi non sempre può essere adatto al 100% all’infrastruttura che l’artista utilizza durante il tour, ecc.
Però la Piazza Grande ha un fascino unico. Lo testimoniano anche altri artisti, come ad esempio i Simple Minds, che ne mostrano una stupenda fotografia all’interno del disco live In the city of lights o come Tina Turner che nel booklet del suo live Tina Live in Europe racconta la magia del concerto di Locarno.
E anche Vasco sa bene quanto è speciale quel palco, dato che, oltre alla data del 2008, ha suonato in Piazza Grande anche nel settembre del 1985 e del 1993, e conosce bene la nostra Regione. Spero ne abbia conservato un bel ricordo.
Noi lo aspettiamo a braccia aperte.

Qui sotto un’esibizione della Vasco Jam alla Notte bianca di Locarno, qualche settimana fa.

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".