Infanzia di un capo. Arriva l’Anticristo

Dramma in tre Capricci su come il '900 è diventato un inferno. Ispirato da Sartre

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Infanzia di un capo
di Brady Corbet
con Robert Pattinson, Stacy Martin, Bérénice Bejo, Liam Cunningham, Sophie Curtis.
Voto Criptico

Mentre il papà diplomatico americano consiglia il presidente Wilson nella preparazione del trattato di Versailles verso la fine della Grande Guerra, il bambino Prescott, biondo come un angelo e vestito da angelo, molla la recita di Natale in chiesa e tira sassi ai francesi. Poi il film si divide in tre Capricci. Il bambino manifesta ostilità nei confronti della madre e del padre, mette nei guai la tata e l’istitutrice, rivela problemi edipici spinti. Per gradi arriva a esasperare i genitori, a far licenziare le donne di casa, ad isolarsi arrogante fino a passare all’ostilità aperta con una frase contro il potere della preghiera proprio nella notte in cui si festeggia il Trattato di Versailles e a schiaffeggiare sua madre. L’Anticristo? Da grande, diciamo attorno agli anni Quaranta, lo ritroviamoo vestito da soviet, con stendardi da nazi e la faccia del giornalista amico di famiglia. Il che implica che non è figlio del diplomatico e che dal console, dalla madre e dal vero padre ha imparato le arti dell’arroganza, della diplomazia, della finta religiosità e altro che sarebbe andato a confluire nella preparazione dei fascismi e dei comunismi nella catastrofe del ‘900. È il simbolo di Hitler? Costruito dalle democrazie perverse?Forse è solo un film decisamente pretenzioso (quanto criptico) derivato dall’Infanzia di un capo di Sarte e musicato dall’angelo caduto del rock Scott Walker, l’ex Walker Brothers che stupì Eno e Bowie e tutt’ora scrive a sorpresa musica folle (era sua la colonna sonora di Pola X di Beineix).

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori