Paolo Villaggio: 12 video con le scene memorabili della saga di Fantozzi

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Parafrasando De Gregori si potrebbe dire “Fantozzi siamo noi, nessuno si senta offeso”, ma soprattutto “Fantozzi siamo noi, attenzione: nessuno si senta escluso”.
Perchè il ragionier Ugo Fantozzi, creatura letteraria di Paolo Villaggio del 1971, ha rappresentato e continua a rappresentare il perfetto stereotipo dell’italiano medio: raffigurazione dell’uomo inetto e sfortunato vittima della prepotenza, con una spiccata attitudine alla sudditanza psicologica verso il potere, vessato dalla società e alla continua ricerca di un riscatto.
Il prototipo del tapino, ovvero la quintessenza della nullità, come lo definì lo stesso Villaggio.

Il primo film è datato 1975, per la regia di Luciano Salce, e prende spunto dai due libri sul famoso ragionere.
L’anno successivo esce Il secondo tragico Fantozzi, sempre per la regia di Salce, mentre i successivi 7 episodi vedono la regia di Neri Parenti, tranne l’ultimo Fantozzi 2000-La clonazione, diretto da Domenico Saverni nel 1999.

I capolavori universalmente riconosciuti sono i primi due episodi della saga, più qualche sprazzo nei successivi capitoli, fino al quinto film, Superfantozzi, del 1986, in cui Villaggio passa dalla creazione al futuro, attraverso tutti i momenti più importanti della storia dell’umanità.
I successivi cinque episodi non riescono ad arrivare al successo dei precedenti, forse a causa della ripetitività delle gag e del fatto che 10 film su un personaggio solo evidentemente non riescono ad aggiungere nulla che non sia già visto o già sentito, e quindi dalla seconda metà degli anni ’80 la saga si è trascinata abbastanza stancamente fino al 1999 per poi interrompersi definitivamente.

Ma, dicevamo all’inizio, Fantozzi siamo noi, ed è per questo che questo personaggio è entrato così prepotentemente nella cultura italiana tanto da modificarne addirittura il linguaggio.

Per ricordare Paolo Villaggio e il suo geniale personaggio ecco dodici scene epiche tratte dai film della saga di Fantozzi.
Se anche voi vi troverete a recitarle a memoria, allora vi renderete conto che è proprio vero: Fantozzi siamo noi.

La prima scena del primo film, con la sveglia, i preparativi calcolati al secondo per andare a lavoro e… l’autobus al volo!

La celebrazione del Natale nella Megaditta: le poesie dei bambini e il successivo veglione col mitico Maestro Canello e i festeggiamentei “anticipati”.

La partita a biliardo a casa dell’Onorevole Cavaliere Conte Diego Catellani, e la serie di “coglionazzo!”

“Io sono stato azzurro di sci!” e il giro di presentazioni alla festa della Contessina.

La storica partita a tennis tra Fantozzi e il Ragioner Filini, con la frase entrata nell’immaginario collettivo: “Batti lei?”

Fantozzi accompagna il Megadirettore Clamoroso Duca Conte Pier Carlo ing. Semenzara al Casinò di Monte Carlo, e incappa nella famigerata Acqua Bertier.

La cena a casa della Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare, con i pomodorini, il tordo e… Ivan il Terribile XXXII°.

La proiezione della Corazzata Kotiomkin e i 92 minuti di applausi…

Per evitare di dover correre la Coppa Cobram, Fantozzi e Filini cercano di chiamare il visconte Cobram, camuffando la voce con molletta sul naso, patata in bocca, imbuto, asciugamano, e… l’accento svedese.

Fallito il tentativo telefonico, va in scena la mitica Coppa Cobram, a cui tutti i dipendenti della Megaditta sono costretti a partecipare.

Scena tratta da Fantozzi contro tutti del 1980. Cazzi quella gomena!”

Superfantozzi, 1986. Un Fantozzi ebreo ai tempi di Gesù, festeggia per la morte dello zio Lazzaro

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".