Little Steven, passerella per i fan e dj set all’Hard Rock Cafè di Firenze

Il “Miami” Steve Van Zandt della E Street Band, alter ego musicale preferito di Bruce Springsteen, è stato protagonista ieri sera di un simpatico e prolungato incontro pubblico sul palco del locale fiorentino. Gustosa e affollata anteprima ella sua unica data italiana in programma questa sera, nell’ambito del Pistoia Blues 2017, dopo aver riunito i Disciples of Soul per un tour da band leader dopo 25 anni

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Little Steven dietro la consolle (Foto Regoon)

Una pazienza infinita davanti a taccuini e microfoni, una disponibilità unica nel firmare autografi e regalare smorfie da consumato attore a diretto contatto con i fan. Questo, oltre a valanghe di sorrisi e un divertente intervento dietro la consolle, quello che ha concesso; acqua minerale e luci doverosamente color porpora (terrore dei fotografi… ma richiamo alle tinte che, insieme a rosso e blu elettrico, caratterizzano la copertina del nuovo album Soulfire) quello che ha preteso in cambio dall’organizzazione.

Little Steven, semplicemente “Miami” Steve Van Zandt prima del 1984, è fatto così: molto meno irraggiungibile e rockstar di quanto il suo straordinario percorso artistico possa far immaginare.

Locandina dell’evento fiorentino

È durata quasi tre ore, più o meno dalle 19:00 di ieri, l’annunciata apparizione del “pirata” sul palco dell’Hard Rock Cafè di Firenze dove ha portato in scena il suo Underground garage dance party, selezionando brani ad hoc tra un’intervista concessa seduto su un trono griffato e una firma con dedica. Quindi, riposta per qualche ora la chitarra elettrica, ha preso in mano il cellulare con le playlist di fiducia, brani sempre e comunque in sottofondo poco invadente per esaltare il soul ‘50, il garage da Nuggets e le cantine da r’n’b, infarcite di Wall of Sound (come sua abitudine).

Little Steven (Foto Regoon)

Una piccola lectio magistralis sulle origini del rock’n’roll e su come alla base di tutto ci sia stato il twist. «Tutti i grandi artisti hanno dovuto fare un disco con la parola ‘twist’ nel titoli: da Twist The Night Away a Twist And Shout e Let’s Twist Again – e tutti noi sappiamo bene come, oltre a essere musicista e autore, Steve sia anche un profondo studioso e un generoso produttore con un occhio di riguardo nel recupero dei grandi del passato da rilanciare: da Darlene Love a Gary U.S. Bonds e Ronnie Spector – Il tour proseguirà, perché voglio continuare a suonare e perché ho ancora una grande voglia di portare in giro la mia musica».

«L’Italia è sempre nel mio cuore – le radici tricolori di Van Zandt, nato con il cognome Lento, sono ben note – Quanti di voi hanno il biglietto per il concerto di domani sera a Pistoia? Bene – ha concluso prima di andarsene con grande flemma da un’uscita laterale – allora ci rivediamo lì!».

Tante interviste per giornalisti più o meno fan, concesse dall’enorme trono che sormonta il palco dell’Hard Rock Cafè, prima del saluto finale (pennarello alla mano e bandana sempre ben calzata in testa), diviso solo da un tavolino e dalla security dalla fila degli ordinati appassionati.

Foto di gruppo finale sul palco dell’Hard Rock Cafè (Foto Regoon)

Una gustosa anteprima ad accesso libero dello show previsto per questa sera sul main stage di piazza del Duomo a Pistoia dove sarà archiviata l’unica data italiana dell’atteso reunion tour del pirata dopo aver riunito nuovamente i suoi Disciples of Soul per un tour da band leader dopo ben 25 anni.

Il concerto di questa sera, uno degli eventi di punta del Pistoia Blues 2017, prenderà il via alle 21:30 dopo gli opening act riservati al cantautore bergamasco Maurizio Pirovano), preceduto dai milanesi Audyaroad e dal bluesman livornese Luca Burgalassi

Vogliate gradire!

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Daniele Benvenuti, triestino, classe 1968. Laureato in Scienze politiche, è giornalista professionista con ormai cinque lustri abbondanti di attività sulle spalle tra carta stampata, video e radio. Studioso di “popular music”, nonché autore di una monumentale tesi in Sociologia delle comunicazioni di massa (Sociologia della musica: Il rock e la comunicazione tra fan), tra le sue produzioni editoriali predilige biografie e monografie come quelle già dedicate a Bruce Springsteen (quasi tremila gli iscritti allo specifico gruppo Facebook ‘All the way home’) o ad atleti di prestigio. Già responsabile di uffici stampa nelle massime categorie sportive nazionali, attivo nel mondo del volontariato, è specializzato anche nella promozione di rassegne musicali ed eventi sportivi. È vicepresidente vicario dell’USSI FVG. Una casa letteralmente invasa da migliaia di vecchi vinili, musicassette, cd, stampe, locandine, foto e libri specializzati (tutto classificato con maniacale precisione…). Le sue opinioni costituiscono il sunto di quasi trent’anni di ascolto critico, archiviazione metodica, viaggi sgangherati e una caccia spasmodica alla “scaletta perfetta”.