Paul McCartney: «L’alcool mi fa dimenticare le parole delle canzoni»

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Il sogno di ogni fan è quello di poter stare nel backstage del proprio artista preferito. Quando si tratta di rockstar la mente ti fa credere che dentro i camerini ci sia di tutto: donne, alcool, droghe di ogni genere, insomma, il più classico sesso, droga e rock’n’roll. Qualcuno potrebbe rimanere deluso perciò nel sapere che nel camerino di uno dei più grandi artisti rock di sempre, Paul McCartney, troverebbe solamente degli anacardi e dell’uva di cioccolato.

Questo perchè il buon vecchio Paul sta iniziando a fare i conti con l’età che avanza (ha spento 75 candeline lo scorso 18 giugno) e con il senso di responsabilità nei confronti dei suoi nipoti, per i quali ha smesso di fumare erba. Il massimo che si concede è un bicchiere di vino una volta finito il concerto. «Durante i primi anni con i Wings ero abituato a bere del vino o della birra [prima dello show] quando eravamo in tour, ma non funzionava: mi faceva solo dimenticare i testi, che già non ricordavo a memoria. Adesso non mangio e non bevo prima di andare sul palco perchè così mi sento più leggero. Ho solamente degli snack in camerino».

Le sue richiesta sono molto più improntate verso il green e la natura: vuole più di 20 piante di diverse dimensioni, un catering assolutamente vegetariano e che non venga, in nessun caso, utilizzata pelle di animale, sia nei vestiti che nell’arredamento, ecc…

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.