Le 10 petizioni online più strane

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Mille voci sono più potenti di una sola. Ecco perché, sulla carta, le petizioni sono uno strumento prezioso in quanto radunano quante più persone possibili a favore di un’unica causa. Con lo spostamento delle nostre vite sul web e la creazione di portali come Avaaz.org e Change.org, questo strumento diventa potenzialmente virale a fronte di un attivismo a portata di click. La missione principale di Change.org è «consentire alle persone in tutto il mondo di realizzare i cambiamenti che desiderano». Un nobile presupposto che in mano ad una platea indistinta di utenti può tramutarsi in qualsiasi cosa. Al di là delle statistiche che sottolineano le 21.913 vittorie grazie a questo portale, è curioso grattare la superficie del buon costume e dell’impegno civile per scoprire quante strane e a volte goliardiche cause stanno a cuore agli italiani.

PAOLO VILLAGGIO
Già. Le esequie sono state celebrate da poco e qualcuno si è prontamente mobilitato per chiedere al sindaco Raggi di intitolare la tangenziale est di Roma alla sua memoria. Ma la petizione che più assomiglia alla corazzata Potëmkin, in termini di gradimento fantozziano, è sicuramente quella indirizzata a Facebook: 899 firmatari sostengono l’introduzione di una reaction dedicata al ragionier Ugo. Accanto a pollici e faccine quindi anche il faccione di Villaggio con linguaccia prepotente.

COME IL CALCIO SUI MACCHERONI
Il calcio smuove mari e monti che non credevamo di avere. Prendiamo ad esempio Totti, entrato nella storia del calcio e benvoluto da molti, le petizioni dedicate al capitano superano la ventina. Dalla richiesta di congelare la maglia n.10, a quella per il rinnovo coatto del contratto. Più di 50 petizioni sono state invece lanciate per (o spesso contro) la Juve. Qualche tifoso chiede l’assegnazione degli scudetti persi negli anni in cui Guglielmo Marconi stava ancora cercando i fili per far funzionare la radio. Qualcun altro chiede direttamente l’abolizione della Juve, indirizzando la petizione al Governo, che di certo non avrà di meglio da fare.

CH-CH-CH-CH-CHANGE.ORG
Un’altra petizione particolare è quella dedicata a David Bowie subito dopo la sua scomparsa, in cui un fan e altre 327 persone hanno chiesto alla stessa Change.org di rinominare il sito in memoria della famosa hit del Duca bianco. Il sito ha simpaticamente risposto all’ironica provocazione, facendo in modo che l’indirizzo  www.ch-ch-ch-ch-change.org portasse direttamente alla loro homepage. Provare per credere.

VIVA LA RAI
Inutile parlare delle innumerevoli richieste a favore dell’abolizione del canone. Ci sono petizioni lanciate per molto meno. In quasi 6000 stanno appoggiando la causa “Meno Fazio, più Angela”. Ma fra le petizioni che possono vantare il bollino della vittoria, c’è quella che ha chiesto (e ottenuto) la messa in onda della telenovela “Cuore Selvaggio” sulla Rai. Ben 95 sostenitori di una causa, decisamente epocale, entrata fra quelle che Change.org include nel suo conteggio ufficiale delle vittorie in Italia. Evviva.

SAN SIRO CAPUT MUNDI
Lo stadio di San Siro è più di un semplice stadio. È un tempio alternativo della musica che ha ospitato concerti storici; da Vasco a Ligabue, da Springsteen a Bob Marley. Non stupisce che un luogo di dominio pubblico come questo, sia oggetto di petizioni. Due quelle più quotate musicalmente parlando: “Vogliamo Ligabue a San Siro 20 anni dopo!!!” e “Vogliamo Max Pezzali in concerto a San Siro”. Ma anche la mamma di Vasco ha rischiato grosso. Qualche “vasconvolto” si è unito alla petizione dalla sintassi altrettanto sconvolta “Voglia mamma NOVELLA sul palco per ringraziarla di aver messo al mondo VASCO“.

RICORDATI DEGLI AMICI
Le petizioni indirizzate a Maria de Filippi si sprecano. È un’equazione matematica: a ogni puntata di Amici corrisponde uno spettatore deluso che riversa le proprie frustrazioni su Change.org, chiedendo a gran voce il rientro in trasmissione di questo o quello, anche se pochi mesi dopo non ne ricorderà l’esistenza.

ROTTA PER CASA…DEI MARÒ
Non è stato Max Pezzali a far tornare i Marò, ma forse solo perché la petizione “Max Pezzali – Una canzone per far tornare i Marò” non ha raggiunto abbastanza firme.

VEGAN-UN-FRIENDLY
La “lotta” degli onnivori nei confronti dei vegetariani o vegani è altrettanto ridicola quanto quella del fronte opposto quando raggiunge toni da terzo Reich, o più verosimilmente da Troll del web. Fra chi vuole un Papa vegetariano e animalista e chi vuole abolire direttamente i vegani, c’è poca differenza. Ma su Change.org trovano spazio entrambi, democraticamente.

A TITOLO PERSONALE
Quale utilità può avere una petizione che chiede ai genitori un iPhone 7 o quella che chiede il cambiamento dell’alunno xy da una sezione all’altra? Forse nessuna, come fortunatamente attestano i pochi sostenitori delle suddette “cause”. Ma per chi volesse votare, le petizioni sono incredibilmente ancora attive.

IL GF VIP
Decisamente più sentita è stata invece la causa sul GF Vip che voleva Stefano Bettarini e le Mosetti fuori dal programma. Ben 1070 sostenitori hanno impegnato i propri neuroni per sottoscrivere una petizione sul nulla al cubo. Mediaset avrà tremato e sudato sette camice.

La storia delle petizioni è di per sé una storia dalle mille altre facce oltre a quella nobile. Nel 2016, Il Fatto Quotidiano ha riportato un dato interessante: nell’arco della storia della Repubblica, anche prima di internet, sono state 9.053 le petizioni indirizzate a Montecitorio. Sarebbe ingenuo credere che siano tutte espressione della massima intellighenzia. Infatti, c’è chi sostiene “la creazione di una squadra di calcio e di una casa discografica di proprietà dello stato”, o anche “un’ora di discoteca nell’ambito dell’orario scolastico”. Il web non è il male, ha semplicemente ampliato il raggio di azione di ognuno. Potremmo agganciarci al famoso teorema delle scimmie infinite del matematico Émile Borel, il quale sostiene che tra un numero infinito di scimmie che premono tasti a caso su una tastiera, ce ne sarà almeno una che riuscirà a comporre la Divina Commedia. Di conseguenza, per una scimmia capace di scrivere un’epopea, ce ne saranno miliardi di altre che continuano a premere tasti a caso. E internet sarà senz’altro in grado di mostrarcele tutte. È matematica.

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Classe ’86, nata e cresciuta in Germania come immigrata italiana di seconda generazione.
Dopo il liceo si è trasferita a Roma per studiare lettere. Dal 2011 vive e lavora a Venezia.