Africa, raccontare un mondo

Venerdì 7 e sabato 8 luglio nel cortile del PAC Milano e dal 9 luglio al 6 agosto allo Spazio Oberdan

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Sur la terre

 

È un tema più che mai drammaticamente attuale quello che propone la mostra Africa, raccontare un mondo, in programma al PAC di Milano fino all’11 settembre, affiancata da una grande rassegna cinematografica organizzata con il COE (Centro Orientamento Educativo). La rassegna in cartellone dal 9 luglio al 6 agosto allo Spazio Oberdan avrà due anticipi il 7 e 8 luglio nel cortile del PAC con la proiezione mediante il Cinemobile Fiat 618, furgone del 1936 che da ottobre 2016 ha sede stabile al MIC – Museo Interattivo del Cinema, di due film del maestro senegalese Djibril Diop Mamberty: Le Franc del ’93, bizzarra storia di Marigo vincitore di una grossa somma alla lotteria costretto a portare sulle spalle la porta di casa nella quale ha incollato il biglietto, fino al mare dove riuscirà a liberare il prezioso pezzetto di carta, e La Petite vendeuse de soleil del ’99, pellicola incentrata su Sisi, ragazzina handicappata che nonostante le stampelle riesce a trasformarsi in venditrice di giornali.

Samba Traoré

Dal 9 luglio al 6 agosto la manifestazione si sposta allo Spazio Oberdan dove saranno proiettati 20 lungometraggi, dieci dei quali provenienti dall’archivio del COE che recentemente sono stati depositati presso la Cineteca Italiana e sei cortometraggi. Tra i più noti, Samba Traoré (10 luglio) del ’92, storia di una rapina e La Colère de dieux (il 17 luglio) del ’99 sulla morte dell’imperatore dell’Alto Volta, il principe Tanga, diretti dal grande regista Idrissa Ouédraogo del Burkina Faso, e Venera nera (il 1° agosto) del 2010 di Abdel Kechiche, le disavventure della giovane Saartjie Baartman, meglio nota come la Venere Ottentotta. Non mancano anche le anteprime per Milano: Mamma Africa (il 9, 14, 16, 18, 25, 27 luglio e il 6 agosto) del 2011 per la regia di Mika Kaurismaki, ritratto intenso e appassionato di Miriam Makeba, artista straordinaria e donna di grande statura politico- sociale; Noi, i neri (il 12 luglio) del 2017 di Maurizio Fantoni Minnella dedicato alle moltitudini di migranti che faticosamente giungono qui dopo un percorso di sofferenza, e Ghostland (il 19, 22, 25, 27, 29, 31 luglio e 3 agosto), film del 2016 di Simon Stadler sul

Aujourd’hui rue Gomis

la vita nel deserto del Kalahari dei boscimani cui il governo della Namibia ha vietato la caccia a scopo alimentare.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.