Il Flowers di Collegno ti accompagna gratis a Torino dopo i concerti

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L’11 luglio il Flowers Festival di Collegno (Torino) entrerà finalmente nel vivo. La line-up è da leccarsi i baffi, con tutti i protagonisti della scena italiana che quest’anno hanno pubblicato dischi e singoli di successo pronti a far divertire il pubblico piemontese. Aprirà le danze Mannarino, che rispetto al tour invernale ha modificato parzialmente la scaletta e gran parte degli arrangiamenti per uno spettacolo che farà ballare i fan dell’artista romano.
A proposito di Roma, il giorno dopo ci sono i Thegiornalisti: Paradiso e soci nel 2017 hanno dato seguito al Completamente Sold Out pubblicato lo scorso anno con tanti singoli di rilievo come Senza, Non caderci mai più e la tanto discussa Riccione, vera e propria hit dell’estate. Ma il cartellone del Festival è come sempre variegato e dunque è facile spaziare dal rap (Coez e Mecna) al pop di Levante, per poi tornare sul cantautorato di Brunori, l’energia dei Baustelle e tanto tanto altro.

Insomma, il programma oramai lo conoscete a memoria (e nel caso vi dovesse sfuggire, è qui sotto) ma la domanda che tutti vi siete posti è un’altra: come si torna a Torino da Collegno?
Ci ha pensato il Flowers. Per il viaggio di ritorno, infatti, il Festival ha messo a disposizione tre corse gratuite da 00:00 alle 02:00 per poter comodamente ritornare nel capoluogo piemontese.
Nelle prossime ore sarà pubblicata una cartina con tutte le posizioni delle navette a Torino e a Collegno. Qui intanto il programma del Festival.
11 luglio: MANNARINO
12 luglio: THEGIORNALISTI
13 luglio: GOGOL BORDELLO
14 luglio: COEZ E MECNA
15 luglio: SAMUEL
16 luglio: THE ZEN CIRCUS+FAST ANIMALS AND SLOW KIDS
17 luglio: BIFFY CLYRO
18 luglio: EINSTURZENDE NEUBAUTEN
19 luglio: BRUNORI SAS + GUIDO CATALANO (post-concerto LUCIO CORSI)
20 luglio: LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA + YASMINE HAMDAN
21 luglio: BAUSTELLE
22 luglio: LEVANTE

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Ho 18 anni e ospiti della mia play-list sono perlopiù Bob Dylan, De Gregori, i Pink Floyd e tanti altri artisti che mi convincono di essere nato nell’anno sbagliato. Amante di (quasi) tutti i generi possibili, scrivo anche di sport. In due libri a trenta mani ho pubblicato Che Storia la Bari e La Bari siete voi, giusto per render chiara la passione per il biancorosso. Sogni nel cassetto: viver di romanzi e stappare una bottiglia di GreyGoose sui colli bolognesi con Cesare Cremonini.