Gianni De Berardinis si regala un album e “rilegge” i classici del rock

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Gianni De Berardinis

Dice Gianni De Berardinis: «…ad un certo punto mi sono accorto che avevo parlato tanto nella mia vita professionale e allora perché non cantare? In fondo avevo fatto quasi tutto nel mio mestiere e realizzare un solo album era sempre stato un sogno. Così è nato Priceless, il mio primo album, un’esperienza nuova e stimolante. Ho cantato e suonato tutte le canzoni del disco rendendo omaggio a chi, in 40 anni di musica alla radio e alla tv, mi aveva lasciato un segno indelebile».

Così Gianni, conduttore radiofonico e televisivo attivo da decenni, ha deciso di interpretare a modo suo brani storici di David Bowie, Jefferson Airplane, Blind Faith, Velvet Underground e altri miti del rock.
«Priceless», aggiunge De Berardinis, «è un disco nato con Andrea Rabuffetti, un sapiente musicista underground che suona tutto il suonabile, possiede le mie stesse informazioni musicali e sa ricreare il sapore di certi suoni leggendari. È un disco acustico, senza batterie, registrato in home sessions allo Studio Scandaglio durante gli ultimi mesi del 2015. Tutti, o quasi, gli strumenti suonati sono a corda e vanno dal sitar, alla mandola, dal banjo alla 12 corde, fino ad arrivare all’oud arabo. È un disco folk che guarda al Mediterraneo e anche a certe atmosfere psichedeliche degli anni ‘70».

Spiega ancora Gianni: «Priceless contiene pure brani che ho scritto e che parlano di me molto più di un programma televisivo o radiofonico. È un’esperienza necessaria dalla quale dovevo passare e che saluto con entusiasmo. Fare un disco, soprattutto di questi tempi, non è obbligatorio. Io l’ho fatto solo perché mi sembrava un piccolo modo per ripagare con questo omaggio tutte le belle esperienze che la musica mi ha consegnato in questi anni. È mio grazie alla musica ed è un modo per invitare chi inizia con questo mestiere a non fermarsi alla prima curva”
Gianni De Berardinis, pescarese da decenni trapiantati a Milano, è un conduttore radiofonico e televisivo che ha contribuito a scrivere la storia della comunicazione musicale. Dagli esordi su Radio Luna al grande salto in Rai (Discoring) e poi oltre frontiera con la fantastica esperienza di Radio Monte Carlo (quando Rmc era un faro per tutta l’Europa) e di nuovo in un grande network con Popcorn nell’allora nascente Canale 5.

E poi tutte le radio oggi fondamentali che Gianni ha visto nascere e di cui è stato un pilastro: da Rtl (di cui è stato il primo direttore artistico) a Radio 101, da Rds, Radio Dimensione Suono, a Radio 24. In mezzo tantissima musica, tanti incontri (Frank Sinatra, B.B. King, David Bowie, David Gilmour, Manhattan Transfer, Mick Hucknall, solo per fare qualche nome), la produzione di diversi album.
E ora l’esperienza di Priceless: «Un disco di questi tempi è solo frutto di una passione e non di una necessità», spiega De Beradinis. «Io credo che la musica debba e possa dire sinceramente quello che deve e arrivare al cuore della gente per quello che vale. In questo senso questo disco non ha prezzo. Mi ha insegnato a guardare la musica con occhi nuovi e ad offrirla senza chiedere nulla se non attenzione e rispetto per chi la produce. Sì, Priceless è un atto di amore, un ringraziamento per la musica che è la mia vita».

Ecco la tracklist di Priceless:

1.Open G
2.Heroes di David Bowie
3.
Don’t Let it Bring You Down di Neil Young
4.
Lullaby dei Cure
5.
Have You Seen the Stars dei Jefferson Airplane
6.
Sunday Morning dei Velvet Undergroung
7.
She Falls Like Rain
8.Greta
9.Can’t Find My Way Home dei Blind Faith
10.
Sutta lu mari di Kaballà
11-
Andrea di Fabrizio De André
12.
Satsong

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