L’Arena Campovolo si farà: ecco come sarà

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La notizia era nell’aria da mesi e si sapeva già per certo che il progetto era in via di definizione, ma adesso arriva la conferma ufficiale: l’Arena Campovolo si farà. A vincere il bando indetto dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, la cordata Coopservice, che comprende la Nial Nizzoli e la Società consortile Campovolo, di cui fanno parte, fra le altre, società afferenti a Fabio Storchi, amministratore delegato di Comer Industries, Claudio Maioli e Ferdinando Salzano, amministratore della Friends&Partners, conosciutissima società leader nel settore musica e live in Italia.

Il progetto, oltre ad essere bellissimo, è veramente ambizioso: l’obiettivo è rendere tutta l’area del piccolo aeroporto reggiano pronta ad accogliere qualsiasi tipo di evento, per un range che va da 10mila a 100mila persone. Si vuole valorizzare soprattutto l’area a nord della pista di atterraggio, costruendo un viale attrezzato che possa accogliere gli ospiti dell’area prima dell’ingresso all’arena vera e propria, con attività collaterali, espositive e di intrattenimento.

All’ingresso dell’area sarà prevista una zona di allestimento temporaneo, affinché si possano montare e smontare agevolmente attrezzature o palchi leggeri per manifestazioni più piccole, che favoriranno anche l’accoglienza per gli eventi di grande portata.
Per quanto concerne la parte centrale di Campovolo, ci sarà appunto una vera e propria arena, la cosiddetta Arena verde, fulcro dell’intero progetto, che sarà appunto modulabile a seconda dell’evento e dal numero di persone previste.
L’intero costo del progetto, che si aggira attorno ai 7 milioni di euro, sarà totalmente a carico delle ditte vincitrici del bando (che potranno gestire l’area per 18 anni versando un canone d’affitto a Società Aeroporto complessivamente pari a 2,340 milioni di euro), e sarà loro compito la valorizzazione dell’area sotto ogni punto vista: da quello dell’acustica (il cui impatto sarà notevolmente ridotto), a quello dei trasporti di zona ( collegamento tra la pista ciclo-pedonale Reggio-Gavassa e il Campovolo ), fino a a dettagli più tecnologici, come il wifi pubblico. Altro punto cruciale sarà la sicurezza, in special modo l’ingresso e l’uscita in tranquillità dall’area.

Rendering Arena Campovolo

 

Una nuova pista ciclabile ad anello di 4 km ricongiungerà il parco urbano Berlinguer, il parco del Rodano, correrà sul limite settentrionale dell’arena per ricollegarsi a via dell’Aeronautica.  Verranno inoltre piantumate oltre 1.850 essenze arboree e non verrà consumato nuovo suolo ma si prevede la “desigillazione” di oltre 20mila mq. Questo rientra nella politica a impatto minimo garantito del progetto, sia a livello di acustica, a tutela degli abitanti della zona, che dell’ambiente stesso: le emissioni di CO2 relative a ciascun evento saranno ridotte e completamente compensate con soluzioni sulla mobilità, i rifiuti prodotti, e con la piantumazione di ulteriori alberi e arbusti nei parchi circostanti l’Arena e, altro aspetto fondamentale, non sono previste barriere architettoniche.

Occorre sottolineare che questo progetto è il primo non solo in Italia ma in Europa ed è praticamente unico nel suo genere: l’intento è quello di portare nel nostro paese non solo bellezza artistica ma turismo, lavoro e prestigio per un’area che fino a questo momento ha visto solo grandi eventi sporadici, e che, una volta terminato il progetto (ancora non si conoscono i dettagli in merito) potrà vivere da aprile a ottobre, ogni anno, arrivando ad ospitare complessivamente 320 mila persone. A trarne beneficio non sarà solo la provincia di Reggio Emilia ma buona parte dell’ Italia, grazie alla zona strategica in cui l’area sarà situata, con l’obiettivo di organizzare eventi di portata internazionale in un’area non improvvisata, ma studiata appositamente per fini non solo musicali ma anche culturali in generale.

Rendering Arena Campovolo
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Nata in Calabria, classe ’86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.