Villafranca di Verona non vuole il concerto di Marilyn Manson

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Mancano due settimane al concerto di Marilyn Manson al Castello Scaligero di Villafranca di Verona e arrivano con abbondante anticipo polemiche legata alla sua esibizione.

Tutti conoscono il “reverendo” Manson, o i luoghi comuni che gli si attribuiscono: nell’immaginario collettivo Manson non è uno stinco di santo… tutt’altro (vista che la sua fama è stata spesso associata al satanismo). E i cittadini di Villafranca confermano questa tendenza: si sono scatenate polemiche nei giorni scorsi a suon di preghiere, petizione e rosari, insomma si cerca di impedire il concerto con ogni mezzo (spirituale e non). Già, perché circa 2500 cittadini hanno organizzato la petizione Manson: io non ci sto per esprimere tutta la loro protesta e perplessità al concerto.

«Costui infatti, durante i propri concerti, come probabilmente già siete al corrente, non è estraneo al bruciare la Bibbia, la quale non è soltanto testo sacro per i cristiani, ma è anche il fondamento dei valori su cui si è costituita lungo la storia la nostra identità e la nostra cultura», si legge nel testo della petizione. «Inoltre le sue incitazioni all’odio e alla violenza non sono certo una novità per Manson. È vero che la nostra società è caratterizzata da una pluralità di opinioni, tuttavia è necessario fare tesoro della nostra tradizione e della nostra storia, nonché dei nostri valori ed è ancor più necessario evitare che vengano proclamati valori contrari ai nostri, il principe dei quali è il disprezzo dell’identità altrui».
La raccolta firma è stata indirizzata al sindaco di Villafranca di Verona, Mario Faccioli, che tramite il suo account Facebook ha chiarito la sua posizione con un lungo post.

Chi ha paura di Marilyn MansonCarissime/i mi permetto di scrivere questo post con la preghiera e il rispetto di non…

Posted by Mario Faccioli on Samstag, 8. Juli 2017

«Quando hanno presentato il cartellone nessuno di noi amministratori conosceva tutti gli artisti a parte, evidentemente, i più famosi ed in particolare gli italiani. Si guarda numero e consistenza dell’offerta. Fatta questa doverosa premessa voglio richiamare tutti, compreso me stesso, al senso di comunità e rispetto. […] Trovo aberrante certe prese di posizione contro questo signore, contro l’amministrazione, da persone che ritengono di essere paladini di verità, portatori di sante croci, che pregano per pioggia e tempesta, che raccolgono firme, che fanno sedute di preghiera. A tutte queste persone chiedo umilmente di porre attenzione a questi comportamenti. La mia fede non semina odio, non costruisce muri, non ha paura del diverso. Attenzione a seminare odio, specialmente chi ha responsabilità, non aiuta nessuno. Non accetto che il mondo della mia fede, frequentato quotidianamente dalla mia famiglia la faccia sentire diversa e odiata. Non è giusto».Un intervento equilibrato e mirato a smorzare le polemiche e a difendere la scelta di far suonare Manson, scelta che peraltro non è passata dalle sue mani, visto che non è lui ad organizzare il Festival. «La nostra comunità è complessa per le diversità, la forza e le fragilità che ogni giorno è costretta a confrontarsi. Pur da credente integralista (sono contro aborto, divorzio, convivenze, droga, alcol ecc) non mi sono mai permesso di usare il mio ruolo per spingere contro qualcuno… anzi. […] Oggi vedo che invece quel mondo non solo sta spaccando una comunità ma sta pesantemente interferendo e seminando odio. Vi prego fermatevi. Fermatevi non per me ma per tutti quelli che costringete a schierarsi, per tutti quelli che non sanno, per tutti quelli che rischiano di non capire. Chi vuol far politica lo faccia non utilizzando la fede e chi è uomo di fede non faccia politica. Con immutato affetto un abbraccio a tutti».
Forse la risposta determinata del sindaco metterà a tacere le polemiche? O forse anche no, se si legge anche la dichiarazione del vescovo di Verona.

Mancano ancora molti giorni prima del concerto di Manson previsto il prossimo 26 luglio. C’è forse ancora il tempo di bruciare i suoi dischi o di organizzare qualche fiaccolata? Onestamente, speriamo si parli solo di musica.

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.

  • Antonio

    È triste ed umiliante nell’ epoca contemporanea vedere gente che inneggi all’ intolleranza verso il diverso e verso forme d’ arte. Naturalmente, mi riferisco alla Chiesa ed al vescovo i quali al contrario dovrebbero ” amare il nemico” ma tutti sappiamo che quando c’ è di mezzo la religione vi è un generale clima di isteria e follia di massa nonchè superstizione.
    Come al solito l’ Italia ha fatto una figura patetica poichè mostra d’ essere legata ancora a tradizioni arcaiche e medievali, cosi facendo resteremo sempre indietro.
    Tanta vergogna per Villafranca comune di bigotti ed intolleranti.

    Avete definito nemico un artista, voi avete serissimi problemi mentali. Addirittura una petizione, nemmeno fosse una minaccia globale. La minaccia siete voi Cattolici con le vostre ” bestie divine” tra pedofilia, scandali finanziari, mafia e crimini del passato voi siete gli unici a non avere voce in capitolo in tale contesto.

    • Grazia Rove

      bah.

    • Grazia Rove

      ma hai idea che tutti i luoghi comuni che hai sciorinato sui cattolici nell’arco di dieci righe non ti fanno di un cm diverso rispetto a quelli che urlano ‘al satanista Manson’, vero? Siete abituati a pensare che i pregiudizi ce li abbiano solamente i cattolici nei confronti degli altri, e così facendo, vi riempite dei soliti vecchi triti e ritriti pregiudizi verso i cattolici stessi. Firmato: una cattolica che è fan (anche) di MM e degli Slipknot, per dirti.

  • Antony Leonard

    forza Manson, vieni a Villafranca a mandarli al Diavolo!!

    • Grazia Rove

      Che maturità

  • Simone Posenato

    Tutte cazzate che si inventa LA STAMPA per far parlare…..alla gente in realta’ non gliene frega un cazzo che vada Manson, Pupo, Litfiba.
    Al comune fa’ cassa e anche a chi organizza visto i bassi costi per affittare il castello e fanno bene cosi Villafranca “tira” molta piu’ gente di tutti gli altri paesi veronesi che rispetto, ma non fanno quasi un cazzo!!!!