A La Spezia Bennato, Consoli e Teresa De Sio valgono zero

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Estate spezzina
Foto: Riccardo Medana

Grazie ad un articolo apparso un paio di giorni fa sul quotidiano Il Secolo XIX scopro che il Comune di La Spezia per attribuire i 200.000 euro stanziati per l’Estate spezzina ha fatto compilare ad una “giuria” composta da tre persone una sorta di pagellone dal contenuto cultural-artistico-turistico per valutare le proposte delle varie agenzie che hanno risposto al bando. In corsa c’erano la Metarock di Paolo Bedini, la AdArte di Lorenzo Luzzetti associata con la Bluesin di Umberto Bonanni, e la Artificio 23 di Leonardo Pischedda (che ha vinto).
Il Secolo XIX è andato a spulciare i verbali del concorso, scoprendo cose curiose. Per esempio che ai vari progetti pervenuti sono stati dati veri e propri voti in base a tre criteri: quantità & qualità; progetto & organizzazione; capacità di far arrivare gente anche negli hotel. I tre componenti della giuria erano Marzia Ratti (direttore della sezione cultura del Comune), Marcello Puligia (un avvocato civico) e Laura Niggi (avvocato, dirigente del servizio ambiente del Comune). Non conoscendoli, non ho motivo per dubitare della loro competenza, soprattutto in ambito artistico. Resta il fatto che da quando mi muovo in questo ambiente (qualche decina di anni), è la prima volta che li sento nominare.
In ogni caso alcune valutazioni lasciano decisamente a bocca aperta. Per esempio, tutti e tre i giurati hanno stroncato pesantemente il cast artistico proposto da Metarock (Edoardo Bennato, Carmen Consoli, Antonella Ruggero e Teresa De Sio col suo omaggio a Pino Daniele, più altri nomi meno conosciuti ma piuttosto interessanti, per esempio i balcanici Kokani): ha raccolto un simpatico 0 (zero) dalla Ratti e dalla Niggi e un 1 di consolazione da Puligia.
Ma anche il cast proposto da AdArte & Bluesin (Francesco Gabbani, Cristiano De André, Maria Pia De Vito, Zen Circus, Dj set dei Subsonica più una rassegna legata ad autori di libri) non ha convinto del tutto la giuria, in particolare la presidentessa, che ha dato un misero 2.
Quella che è piaciuta di più è la proposta della Artificio 23 (caratterizzata da diversi Dj set: di Alex Neri, Lello Mascolo, Manubi e Skin, ma anche concerti degli Avion Travel e spettacoli comici con Max Paiella e Giobbe Covatta). In questo caso voti bassi di Puligia (1) e delle Niggi (3), ma 5 da parte della Ratti.
Insomma, una sonora bocciatura, come giustamente commenta Il Secolo XIX, per “personaggini” come Edoardo Bennato, Carmen Consoli, Cristiano De André e il mattatore degli ultimi mesi Francesco Gabbani. Ma se gli esaminandi erano noti, quali competenze specifiche avevano gli esaminatori?
Comunque, buona Estate spezzina.

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".