Marilyn Manson. La ricetta per sconfiggere Satana di Mario Adinolfi

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La storia è ormai nota e ve l’abbiamo raccontata con abbondanza di particolari: il 26 luglio è previsto un concerto di Marilyn Manson al Castello Scaligero di Villafranca di Verona. Apriti cielo! Gli integralisti cattolici sono insorti, chiedendo ai cittadini di firmare una petizione intitolata Manson: io non ci sto, e da giorni si ritrovano per recitare il rosario, con l’intento di “contrastare” gli ipotetici malefici che il musicista americano potrebbe dispensare.
Questa mattina c’è stata una nuova puntata di questa ridicola saga: Mario Adinolfi non ha perso occasione per farci sapere come la pensa, intervenendo ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano.
Sulle veglie di preghiera che alcuni fedeli stanno facendo a Villafranca, Adinolfi ha detto testualmente: «Meno male che c’è ancora un parroco che fa il parroco. Davanti a uno che inneggia a Satana il parroco fa il parroco e le signore fanno bene a pregare. Sono molto contento di apprendere questa notizia, sicuramente rispetto allo sbarco di un cantante satanico un uomo di chiesta fa l’uomo di chiesa. Fanno il rosario, mica c’è niente di male. Non danno fastidio a nessuno. Marilyn Manson non è un bel cantare, se uno inneggia a Satana non fa del bene. Se venisse a cantare vicino a casa mia non so se sarei preoccupato, ma un rosario lo reciterei anche io. Satana teme nulla quanto il rosario. Il rosario è usato in termini antidiabolici».
Uno degli aspetti più ridicoli, è che quelli che sono ossessionati da Marilyn Manson non sanno nemmeno come si scrive il nome di questo presunto satanista. Ecco cosa hanno scritto in caratteri cubitali in apertura di pagina del sito di Radio Cusano Campus, sbagliando sia il nome (come noto un omaggio a Marilyn Monroe), sia il cognome (preso “a prestito” dal serial killer Charles Manson):

Marilyn Manson satanistaForse se anziché affidarsi a politici/blogger senza alcuna credibilità oppure firmare petizioni senza senso, se qualcuno avesse pensato alla cosa più semplice, non si sarebbe rischiato di fare una figuraccia sesquipedale, chiedendo un atto di censura artistica in pieno 2017. A mio avviso sarebbe stato molto più efficace dire la verità: Marilyn Manson non è un satanista, questa è soltanto un’invenzione mediatica per supportare una carriera artistica basata su poco o niente. Non ha mai inciso capolavori, e gli album che ha pubblicato negli ultimi 15/20 anni sono assolutamente risibili. Quindi perché andare a un suo concerto, quando in giro ce ne sono molti altri – e nemmeno troppo lontano da lì: per esempio a Gardone Riviera per la rassegna Tener-a-Mente – che meritano di essere visti?

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: “Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi”.