Coldplay e “Kaleidoscope”: una miriade di emozioni colorate (ma già sentite)

856
0

Kaleidoscope
dei Coldplay
Parlophone
Voto: 6 e mezzo

Ogni volta che i Coldplay pubblicano un disco, la curiosità e la voglia di scoprire se sono ancora capaci di stupire la fa da padrone. C’è chi li ama moltissimo, chi li detesta, e questo solitamente denota che almeno, la band britannica ha una sua personalità e non lascia indifferenti. Il problema però sorge quando, ascoltando il loro nuovo EP Kaleidoscopeti accorgi che certi guizzi creativi, tutto ciò che li ha resi i Coldplay, sta quasi per svanire. Avere uno stile non è certo una colpa, anzi, ma sembra che Chris Martin e compagni abbiano deciso di virare verso qualcosa di meno distintivo e più commerciale, più radiofonico. Certe atmosfere regalate da album come Parachutes e A Rush Of Blood To The Head, mancano e si sente. Brani come Fix You, Careful Where You Stand, ma anche le famosissime Trouble o Yellow, sembrano essere veramente insostituibili.

Kaleidoscope è il degno seguito di A Head Full Of Dreams, con alcuni momenti sicuramente belli, come Miracles (Someone Special), che però viene sciupata sul finale dal duetto con Big Sean, che la rende troppo banale. Ecco, credo che il problema degli ultimi singoli e lavori dei Coldplay siano le collaborazioni: a cominciare dall’ultimo singolo, Something Just Like This, con i The Chainsmokers. Il rischio che stanno correndo i Coldplay è di non sperimentare più come hanno saputo fare nei primi lavori, preferendo vie più facili e sicure, utilizzando suoni e colori che ormai ben conosciamo ma che possono risultare sbiaditi, senza il vigore e la vitalità che li hanno sempre contraddistinti. I cinque brani dell’EP potevano essere l’occasione per sperimentare, ma forse l’enorme successo ottenuto soprattutto con l’ultimo tour ha frenato la vena creativa della band. Il disco è piacevole e scorre veloce (e non solo perché è composto da poche tracce, essendo un Ep), ma non lascia il segno, ed è questo che dispiace e lascia come un senso di incompiuto. Discorso a parte merita il brano Aliens, un vero gioiellino nato dalla collaborazione con Brian Eno: originale e trascinante.

Potremmo definire Kaleidoscope un’occasione mancata, o sprecata, per dare un calcio alle convenzioni. I Coldplay sanno regalare uno spettacolo live davvero splendido, e Chris Martin è perfetto sul palco, che sia al piano o che corra lungo la passerella in mezzo alle coreografie create dal suo pubblico. Ciò che deve riconquistare, insieme alla sua band, è la voglia di rischiare.

TRACKLIST KALEIDOSCOPE
1.All I Can Think About Is You
2.Miracles (Someone Special)
3.Aliens
4.Something Just Like This
5. Hypnotised – EP Mix

CONDIVIDI

Nata in Calabria, classe ’86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.