Grave incidente stradale per Marco Mathieu: condizioni stabili

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Marco Mathieu

A dieci giorni da quando avvenne l’incidente, le condizioni di Marco Mathieu sono stabili. Nella giornata di domenica 23 luglio la sorella Patrizia ha dato questo aggiornamento: «Marco è sempre in sedazione profonda, il trauma è stato grande, ci vuole molta pazienza per aspettare che il suo cervello si sgonfi… poi si potrà capire quanto grave è stato il trauma… dobbiamo tutti/e porci un orizzonte di molte settimane, non è per niente facile ma ci riusciremo!!».
Marco Mathieu, già bassista dei Negazione (band torinese di hardcore punk attiva dal 1983 al 1992: oltre mille concerti e cinque album), storica firma del giornalismo (musicale e non solo: attualmente è vice capo della redazione sportiva di Repubblica), nonché scrittore (tra i suoi libri ricordiamo A che ora è la fine del mondo?, In viaggio con Manu ChaoIl portiere di riserva e OltreNero), nella tarda serata di venerdì 14 luglio è rimasto coinvolto in un incidente stradale con la sua Vespa Piaggio sulla strada che da Roma porta ad Ostia ed è ricoverato in prognosi riservata (è in coma farmacologico) all’ospedale San Camillo di Roma.
A darne notizia è stata la sorella Patrizia: «Marco è stato coinvolto in un incidente di moto. Gli effetti del trauma sono molto molto gravi. I medici del San Camillo si stanno prodigando. I miracoli esistono!! Grazie a tutti per le preghiere, ciascuno nel suo credo. Vi terrò informati/e».
Nato a Torino il 6 marzo 1964, oltre a un’immensa passione per la musica (parlarne con lui è sempre un piacere, in particolare se il nocciolo del discorso è il punk con tutte le sue diramazioni e influenze), Marco coltiva da sempre un grande interesse anche per il gioco del calcio: tifosissimo del Toro, gioca come stopper nell’Osvaldo Soriano Footbal Club (cioè la Nazionale Italiana Scrittori). Oltre a fargli gli auguri di pronta guarigione, su FB diversi amici hanno postato foto mentre gioca a calcio.

Marco MathieuNella mattinata di domenica 16 la sorella Patrizia, tramite Facebook, aveva dato questo aggiornamento: «Svegliarsi contenta che il telefono non abbia squillato nella notte… ieri ho visto Marco, un gigante che dorme un sonno stregato come nelle fiabe… la terapia intensiva del San Camillo è molto accogliente, ma il rischio infettivo dei molti passaggi è altissimo, in questi giorni vi chiederei di non venire, papà, mamma ed io ci alterniamo nello stargli vicino seguendo le indicazioni del personale in punta di piedi nella condivisone del dolore dell’attesa con le famiglie degli altri/e compagne di sventura ricoverati/e in questo momento».

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