Robbie Williams: bene ma non benissimo, ecco perché

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Robbie Williams ha sempre abituato il suo pubblico a performance di tutto rispetto: coinvolgenti, appassionate, da vero intrattenitore (esattamente come promesso dal suo ultimo album, The Heavy Entertainment Show). Eppure, qualcosa non va per l’ex Take That. Nonostante l’impegno profuso sul palco, lo showman del pop non è in perfetta forma come vorrebbe (e come vorrebbero i suoi fan). Le due date italiane (stasera è prevista l’ultima tappa a Barolo, per il Festival Collisioni), hanno lasciato con l’amaro in bocca i fan italiani, decisamente delusi dalla brevità dell’attesissimo show (appena un’ora e mezza scarsa di concerto), a fronte del costo sicuramente non bassissimo (circa 80 euro a biglietto), anche se adeguato ai tempi e alla fama dell’artista in questione. E pare che questa stanchezza dimostrata sul palco (Robbie parla poco e balla ancora meno, cosa che non è normale per i suoi spettacoli), derivi da un’ernia del disco che causa non poco dolore al cantante britannico, che qualche settimana fa aveva salutato frettolosamente i fan poiché doveva andare assolutamente a riposarsi e non poteva trattenersi oltre.

Insomma, non si può certo essere soddisfatti, e ci si chiede perché l’artista britannico non abbia magari scelto di posticipare il suo tour così importante di qualche tempo, rendendo merito a se stesso e ai suoi fan. Non sarebbe di certo il primo caso in cui un artista sposta dei concerti per problemi di salute (di recente è accaduto ad Adele per un problema alle corde vocali, al nostro Luciano Ligabue, sempre per un problema alle corde vocali che lo ha costretto a rimandare più della metà del suo Made In Italy Tour; stessa cosa accadde per Vasco Rossi nel 2011, che si fermò per curarsi), e forse sarebbe stato più giusto e sensato seguire questa strada, proprio i motivi citati prima.

I fan avrebbero sicuramente apprezzato di più una scelta più onesta, quella di fermarsi e tornare in piena forma, invece di offrire uno spettacolo non all’altezza delle aspettative. Poiché invece di apprezzare lo sforzo fatto per rispettare gli impegni presi, ciò che arriva è uno spettacolo incompiuto, a metà, che non rende felice pienamente chi vi assiste. Business is business, certo, ma la credibilità?

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Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.