Chester Bennington & Chris Cornell, storia di un’amicizia

802
0

Chester Bennington e Chris Cornell erano grandi amici e non è affatto casuale se il frontman dei Linkin Park ha deciso di dire addio alla vita proprio nel giorno in cui il cantante dei Soundgarden avrebbe compiuto 53 anni. Lo scorso 18 maggio Chester si era unito al dolore dei fan scrivendo all’amico suicida una lunga lettera: «Ho sognato i Beatles la notte scorsa. Mi sono svegliato con Rocky Raccoon nella testa e lo sguardo preoccupato di mia moglie. Mi ha detto che il mio amico era appena morto. Pensieri su di te mi hanno invaso il cervello e ho pianto. Sto ancora piangendo, triste e grato per aver condiviso alcuni momenti molto speciali con te e la tua bella famiglia».
Quella lettera, diffusa via Twitter, proseguiva così: «Mi hai ispirato in modi che nemmeno puoi immaginare. Il tuo talento era puro e senza rivali. La tua voce era gioia e dolore, rabbia e perdono, amore e crepacuore, tutto insieme. Suppongo che è quello che siamo tutti. E tu mi hai aiutato a capirlo».
Concludeva raccontando che, mentre guardava il film A Day in the Life dei Beatles, gli era tornato in mente il suo sogno. «Mi piace pensare che eri tu che mi stavi dicendo addio a modo tuo. Non posso immaginare un mondo senza di te. Prego affinché tu possa trovare pace nella prossima vita. Mando il mio affetto a tua moglie e ai tuoi figli, amici e famiglia. Grazie per avermi permesso di essere parte della tua vita. Non posso immaginare un mondo senza di te. Prego che tu possa trovare pace nella prossima vita».
Qualche giorno dopo, il 26 maggio, aveva partecipato ai funerali svoltisi al cimitero Hollywood Forever di Los Angeles, cantando Hallelujah di Leonard Cohen.

Il 19 maggio, durante un concerto al Cosmopolitan di Las Vegas, Chester Bennington e i Linkin Park avevano omaggiato Chris Cornell dedicandogli One More Light.

Quella tra Chester e Chris era un’amicizia di lunga data. Infatti nel corso degli anni è successo più di una volta che uno salisse sul palco dell’altro. Nel settembre del 2008, per esempio, Chris era stato ospite dei Linkin Park, cantando assieme a Chester Crawling e Hands Held High (HHH), brani tratti rispettivamente dagli album Hybrid Theory e Minutes to Midnight.

Nel marzo del 2010, invece, le parti si erano invertite: era stato Chester a salire sul palco di Chris e insieme avevano cantato Hunger Strike, brano risalente al periodo in cui Cornell faceva parte dei Temple of the Dog.

CONDIVIDI

Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: “Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi”.