Red Hot Chili Peppers a Roma: quando un concerto diventa un incubo

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Ieri sera il Postepay Rock in Roma ha ospitato nella location dell’Ippodromo delle Capannelle l’attesissimo concerto dei Red Hot Chili Peppers. Lo storico gruppo rock di Los Angeles si è esibito in uno show maestoso in cui tutti i fan sono rimasti a bocca aperta, ma non è tutto oro quel che luccica. Numerose sono state infatti le segnalazioni di fan che per problemi di organizzazione dell’evento non sono riusciti nemmeno a partecipare al concerto.
Il problema principale (ancora una volta) è riguarda traffico e parcheggi. Una ragazza (Annina), ci segnala che, arrivata alle 20:00, quindi con un’ora e mezza di anticipo rispetto all’inizio dell’esibizione, ha trovato una situazione surreale, con file chilometriche e parcheggi adibiti alla sosta completamente esauriti, tanto che ad una donna incinta è stato impedito di entrare nel parcheggio disabili. La naturale conseguenza di questo fatto è stata che in tantissimi sono stati costretti a parcheggiare la macchina su marciapiedi e piccole piazzole nell’arco di due/tre chilometri.
Le centinaia di vigili presenti all’evento hanno iniziato ovviamente a multare tutti coloro che avevano lasciato l’auto in zone non autorizzate, e alla domanda della nostra lettrice su dove dovesse parcheggiare, le è stato risposto che «il concerto non andava fatto lì e che l’organizzazione era stata folle nel non considerare tale mole di persone». Morale della storia: in molti hanno dovuto abbandonare la speranza di partecipare al concerto dopo ore di ricerca ossessiva di un posto auto e il pericolo di investire i tanti fan che raggiungevano a piedi l’Ippodromo da distanze notevoli. Oltre al danno anche la beffa: infatti tutti coloro che hanno segnalato i profondi disagi accorsi all’organizzazione del Postepay Rock in Roma, nella speranza di un rimborso per i biglietti, hanno ricevuto come risposta «che assolutamente non era vero che i parcheggi erano pieni».
Un vero peccato che ogni volta che grandi artisti arrivano nel nostro Paese sorgano inesorabilmente queste problematiche, che oltre a rovinare l’immagine dei nostri Festival vanno a ledere i diritti dei tanti fan che non aspettano altro se non assistere all’esibizione dei loro idoli. Nella speranza che si trovino soluzioni in tempi rapidi continueremo ad accogliere le testimonianze di ogni fan che abbia subito tali disagi.

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Nato nel 1995 nella terra degli Etruschi, ma nel mio sangue scorre il fuoco del Vesuvio. La musica fa parte della mia vita fin da quando, da bambino, mio padre mi fece conoscere Freddie Mercury. Dal 2014 organizzo uno dei festival musicali alternative più famosi del centro Italia. Passo il tempo suonando il basso e guardando le mie serie tv preferite.