Live Nation e i Coldplay contro il merchandise abusivo

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Con i Coldplay, la Live Nation dichiara guerra aperta ai venditori abusivi di merchandising nei loro concerti.
Tramite una richiesta depositata dall’azienda promotrice del tour mondiale della band, verrà impedito l’accesso all’area dei concerti a chiunque intenda organizzarsi per la vendita non autorizzata dei prodotti col marchio Coldplay.
La data quasi sold-out di Foxborough negli USA il 4 agosto, sarà il primo banco di prova per questa sorta di azione coercitiva. A seguire, il divieto verrà esteso a tutti gli altri concerti del tour.

La vendita di prodotti come felpe e magliette, è notoriamente perseguibile se non autorizzata dai diretti interessati. Nemmeno le più rinomate aziende di abbigliamento sono immuni: solo due anni fa, Rihanna vinse una causa contro Topshop, noto rivenditore inglese, impedendogli la distribuzione di una t-shirt recante la sua immagine e creando un precedente importante nel settore.
Per quanto riguarda i “bootleggers”, la Live Nation era già scesa in campo contro i rivenditori non autorizzati in passato, attivando una task force che li contrastasse durante il concerto di John Mayer al Madison Square Garden.

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Classe ’86, nata e cresciuta in Germania come immigrata italiana di seconda generazione.
Dopo il liceo si è trasferita a Roma per studiare lettere. Dal 2011 vive e lavora a Venezia.