Locarno Festival. Ecco il numero 70

Il Pardo si è rifatto le macchie per il settantesimo

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Ora si dice Locarno Festival, non più Festival Internazionale del Cinema di Locarno. La direzione è sempre di Carlo Chatrian, si svolge dal 2 al 12 agosto, c’è stato un preludio il 30 e 31 luglio, dove hanno proiettato A 007 Missione Goldfinger (perché ambientato in Svizzera) e due lavori di Marco Tullio Giordana, il docu Scarlatti K.259 e il suo ultimo film, Due soldati (in autunno su Raiuno) con Angela Fontana, gemella di Indivisibili. Danno l’Excellence Award a Mathieu Kassovitz, a più di vent’anni dall’Odio, si attendono Adrien Brody per Drei Zinnen, Francesca Comencini (in Piazza Grande con Amori che non sanno stare al mondo), Nastassja Kinski, Mathieu Amalric per il film di apertura Demain et tous les autres jours di Noemie Lvovsky, Jean-Marie Straub  Pardo d’Onore con una bella retrospettiva, Aleksandr Sokurov, Marco Bellocchio con il cortometraggio Per una rosa, Dario Argento che introdurrà  film di Tourneur e di Romero. In Piazza Grande attesissimi lo “spy-story-più-arti-marziali-tratto- da-graphic novel” Atomica bionda, The Big Sick  (scuderia Apatow), What Happened to Monday di Tommy Wirkola e Good Time, diretto dai fratelli Safdie con Robert Pattinson che era passato a Cannes.
Tra gli italiani unico in concorso Gli asteroidi, opera prima di Germano Maccioni, Easy di Andrea Magnani, Granma di Daniele Gaglianone, Ibi di Andrea Segre. Ritrovato (e messo in concorso) La telenovela errante di Raul Ruiz (1990, il Cile sotto la dittatura) e, per fargli buona compagnia, Grandeur et décadence d’un petit commerce de cinéma, del 1986, firmato Jean-Luc Godard.  E ancora  I Walked with a Zombie di Jacques Tourneur (nella splendida retrospettiva dedicata), Iceman di Felix Randau, Laissez Bronzer les cadavres di Helene Cattet e Bruno Forzani, Lola Pater di Nadir Mokneche, Sparring di Samuel Jouy, The Song of Scorpions di Anup Singh.
Sezioni 2017: oltre alle prime mondiali di Piazza Grande, il Concorso internazionale, il Concorso Cineasti del presente (opere prime e seconde), le sperimentazioni di Signs of Life, i Pardi di domani, i cortometraggi in Concorso nazionale e Concorso internazionale, i Fuori concorso, le Histoire(s) du cinéma, gli Open Doors Screenings (non competitiva di film sudasiatici), la Retrospettiva (dedicata a Jacques Tourneur), la Semaine de la critique, il Panorama Suisse e Locarno Kids per “gli spettatori di domani”.

Per un po’ di storia del festival vi rimando a Pierfranco Bianchetti

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori