Locarno 70 apre con la civetta

Demain et tous les autres jours, amore e di follia con un certo desiderio di poesia

22
0

Demain et tous les autres jours
di Noémie Lvovsky
con Luce Rodriguez , Noémie Lvovsky , Mathieu Amalric , Micha Lescot , Elsa Amiel , Anaïs Demoustier

La civetta parla e la bambina Mathilde le chiede quando le parlerà ancora. “Domani e tutti gli altri giorni” è la risposta. Demain et tous les autres jours di Noémie Lvovsky è il film di apertura di Piazza Grande a Locarno 70. La bambina solitaria ha una mamma dolcemente fuori di testa che dimentica i giorni e le incombenze famigliari ed esce dai grandi magazzini con addosso abito e velo da sposa sotto il cappotto. Alla bambina non resta che parlare con la civetta (strano regalo di mamma), portarsi via uno scheletro dall’aula di anatomia (e seppellirlo), sentire il papà via skype fino a che il papà non provvede all’internamento della mamma. Film di poesia (o fiaba, nelle intenzioni di tutti gli interpreti e dell’autrice, regista, interprete) o film disperatamente kitsch nel tentativo di fare poesia, dipende dai gusti, ma il pubblico di Piazza Grande non sembra soffrirne.

CONDIVIDI

Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori