Teheran Book Garden. Una grande area per la lettura

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Incentivare la creatività di bambini e ragazzi, mettendo a loro disposizione un gigantesco spazio interamente dedicato alla cultura, creando uno strumento utile per la loro formazione. Queste le motivazioni che hanno spinto il governo iraniano a creare il Teheran Book Garden: un gigantesco centro culturale fatto di cinema, teatri, gallerie d’arte ed ovviamente tanti, tanti libri. Il centro si trova sulle colline di Abbasabad, nella zona nord est della capitale iraniana e si estende su oltre 45.000 metri quadrati di superficie.

Il progetto, nato nel 2004 per soddisfare i fan accorsi durante la Fiera Internazionale del Libro, si è concluso la scorsa primavera lasciando agli organizzatori questi ultimi mesi per recuperare e preparare tutti i libri da inserire.
Non è stato superato il Guiness World Record, che rimane alla Barnes & Noble di New York, ma si tratta sicuramente di un passo estremamente positivo per un Paese che, non dimentichiamo, ha una censura ancora molto ferrea, nonostante negli ultimi anni si sia ammorbidita. Diverse opere fino a poco tempo fa bandite stanno iniziando ad essere tradotte in persiano (è il caso de La ragazza con l’orecchino di perla), ma sono ancora tanti i libri che, prima di essere pubblicati necessitano dell’approvazione statale per contenere, testuali parole, l’assalto della cultura occidentale.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.