White Noise Owl. Un video in anteprima della nuova band di Will Hunt, ex batterista di Vasco Rossi

I White Noise Owl sono una super band di cui fa parte Will Hunt, già batterista degli Evanescence e di Vasco Rossi. Il loro primo singolo, di cui vi presentiamo il video in anteprima, è un brano che offre spunti di riflessione sui suicidi di Chris Cornell e Chester Bennington.

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I White Noise Owl sono una super band composta da Pete Murray, già cantante di Lo-Pro e Ultraspank; John Fahnestock, ex bassista di Lo-Pro, Amen e Snot; Chris Shy, ex chitarrista degli Aurora Sky, e Will Hunt, batterista ben noto al pubblico italiano per aver fatto parte degli Evanescence e dei Black Label Society, ma soprattutto per aver collaborato con Vasco Rossi nei tour Live Kom ‘014, ‘015 e ‘016.

White Noise Owl

In attesa di farci ascoltare il loro primo album, Condition Critical, la cui pubblicazione è prevista per il prossimo autunno, hanno realizzato un video di una delle canzoni che lo anticipano, Something, brano che parla di quanto sia importante avere fiducia nel prossimo e celebra la capacità della gente di aiutarsi l’uno con l’altro in tempi così duri come quelli che stiamo vivendo – dando una mano a chi ha bisogno quando il peso della vita li trascina in una disperazione dalla quale non pensano di poter uscire. Loro non li citano mai, ma i riferimenti a Chris Cornell e Chester Bennington sono più che evidenti.

Spiega Pete Murray: «Nonostante avessimo scritto Something un po’ di tempo fa, purtroppo il suo testo è sempre attuale. Abbiamo perso un bel po’ di eroi ultimamente. I problemi psicologici non fanno sconti a nessuno. La verità è che viviamo in tempi bui, ognuno combatte le sue battaglie e si trascina i suoi pesi. Penso che il messaggio della canzone sia che non sei da solo, ci sono un sacco di persone qui fuori che fanno del proprio meglio con quello che hanno e tutti abbiamo bisogno del prossimo! E quindi dobbiamo tenere duro. La questione più importante che emerge dal video è la perdita di contatto umano che ha subito la nostra specie.  Se invece fossimo disponibili e ci sostenessimo l’uno con l’altro alimenteremmo una forza superiore nell’universo e viva la fiamma».

Will Hunt (che a luglio ha fatto dieci concerti in Italia assieme a due collabotori storici di Vasco, Stef Burns e Claudio “Gallo” Golinelli) aggiunge: «Something, dopo tutte le tragedie che ultimamente hanno toccato i nostri amici ed eroi, dovrebbe essere il grido di battaglia per chi crede che ci sia ancora speranza, che le cose possono e miglioreranno, e che tutti abbiamo almeno una persona che ci aiuterà a rialzarci quando ne avremo bisogno. E vorrei aggiungere che, assolutamente non a caso, il suicidio è una soluzione permanente ad un problema temporaneo… tu conti, tu sei amato, ed il mondo ha bisogno di te».

White Noise Owl
Foto di Giulia Petrello

Condition Critical è stato prodotto da Ben Grosse, che ha lavorato precedentmeente con Marilyn Manson, Breaking Benjamin, Filter, Stone Temple Pilots, Disturbed e molti altri. L’album è stato registrato e mixato tra The Mix Room, l’Atrium di Tommy Lee e i famosi EastWest Studios di Los Angeles.

Le atmosfere brano d’apertura Maybe It’s Time – un intrigante scorcio nel mondo dei White Noise Owl – sono una combinazione ipnotica di riff da brivido, cantati inconfondibili, testi poetici e ritmi di batteria che non vi faranno stare fermi. A seguire troviamo Angry Man, portentosa nello sciorinare una serie ubriacante di riff prima che l’ascoltatore venga accompagnato nel primo singolo tratto dall’album, Something. L’intento dei componenti della band è soffiare nuova linfa vitale nel rock costruendo dinamiche basate sul grande virtuosismo dei singoli componenti. Per quanto introverso, il brano più rappresentativo è This Has Just Begun, che permette una visione più profonda del cuore della band, il cui obiettivo è costruire un percorso musicale basato sulla passione e sull’energia. Ecco in anteprima il video di Something.

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