Mogol, Cristicchi e «quell’arcobaleno il giorno della morte di Mango»

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Simone Cristicchi e Mogol
Foto dalla pagina Facebook del sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco

Una strana coppia, quella formata da Simone Cristicchi e Mogol. Uno degli artisti più interessanti della sua generazione ed il principe dei parolieri italiani si sono dati appuntamento ieri sera a Rapallo per celebrare 50 anni di musica italiana. Mogol con i suoi ricordi, Cristicchi con voce ed interpretazione. Sul palco, con loro, l’orchestra Jean Sibelius, composta da 24 elementi.

Mogol ha ovviamente ricordato il suo incontro con Battisti: la prima canzone scritta insieme fu Dolce di giorno, poi arrivarono Per una lira e 29 Settembre. Ma ha anche ricordato un suo divertente incontro londinese con Bob Dylan, per il quale ha curato la traduzione in italiano di molti suoi testi.

La parte più emozionante della serata è stata però quella dedicata ad una canzone che da tempo è ammantata di uno strano mistero, L’arcobaleno. Mogol ha raccontato ancora l’origine della canzone, tra sogni, medium e misteri indecifrabili. Rivelando anche che una frase del testo non lo convinceva (può darsi un giorno ti riesca a toccare), ma decise poi di lasciarla inalterata dopo aver incontrato un arcobaleno sulla sua strada. E poi ha svelato un nuovo mistero che ha dell’incredibile. Un mistero (una coincidenza? Un segnale? Ognuno dia la risposta che crede…) legato ad un viaggio in macchina insieme al figlio, nel corso del quale ascoltarono le canzoni scritte da Mogol per Mango e più volte, lungo il cammino, si trovarono circondati da un arcobaleno. La stessa sera arrivò la notizia della morte di Mango.

Foto dalla pagina Facebook del sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco

Tante parole, dunque, ma anche tanta musica. E sotto questo versante Cristicchi, in una veste per lui non consueta di interprete, è stato più che credibile. Mentre cantava, Mogol lo osservava, poi guardava il pubblico, qua e là canticchiava qualche parola. Le sue espressioni non erano meno interessanti dei racconti: chissà se, riascoltando le sue canzoni, si ritrova a pensare ai momenti in cui le ha scritte o se ormai le ha talmente interiorizzate da considerarle parte di sé ed in qualche modo scollegate dalla loro origine.

La scaletta della serata:
1) Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi (strumentale)
2) La prima cosa bella
3) E penso a te
4) Se stiamo insieme
5) Impressioni di settembre
6) Anche per te
7) L’ultimo walzer (canzone di Cristicchi, Premio Mogol nel 2010)
8) Ti regalerò una rosa
9) Dormi amore
10) L’emozione non ha voce
11) L’arcobaleno
12) Emozioni
13) Il mio canto libero
14) La prima cosa bella (bis)

Foto di Marco Revello
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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.