Pink Floyd: tutte le cover di “The Piper at the Gates of Down”

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Sono tanti gli artisti che hanno omaggiato i Pink Floyd reinterpretando brani dal loro storico repertorio. La prima cover che si conosca è stata incisa dai Three To One che pubblicarono See Emily Play sul loro primo ed unico 45 giri nel 1967. Per qualche oscuro motivo, questa canzone finì nella compilation canadese a 33 giri “CTV’s After Four” con un titolo differente, I’m a Bad Bad Boy, attribuita a tale Bob Francis. I due brani sono ovviamente identici.

Tutte le canzoni del disco d’esordio The Piper at the Gates of Dawn dei Pink Floyd sono state interpretate negli anni da band o artisti appartenenti ai generi più svariati. Abbiamo creato così una versione alternativa del disco, spaziando dai Pearl Jam fino agli sconosciuti Rx. Il risultato? Cliccate sui titoli e scoltate voi stessi…

Soft Boys e David Gilmour – Astronomy Dominé
Il 19 ottobre 2001 David Gilmour si unisce a sorpresa alla band inglese dei Soft Boys, in cartellone al festival Mind Your Head: A Sonic Trip on the South Bank che si svolse alla Royal Festival Hall di Londra. Robyn Hitchcock, un barrettiano doc, aveva da poco riformato i Soft Boys, con i quali aveva spesso interpretato canzoni dei primi Pink Floyd. In questa occasione Hitchcock, Kimberley Rew e Gilmour fanno del loro meglio per ricreare le sonorità della chitarra di Syd Barrett.

Lightning Seeds – Lucifer Sam
Altra band di rock alternativo inglese, originaria di Liverpool, i Lightning Seeds sono famosi nel Regno Unito per aver scritto nel 1996 la famosa canzone Three Lions, una specie di inno nazionale del calcio, che raggiunse il primo posto nella classifica dei singoli. Il gruppo di Ian Broudie incise nel 1995 un cd singolo intitolato Marvellous, pubblicato soltanto in Europa, che conteneva la cover di Lucifer Sam.

Paul Roland – Matilda Mother
Risale al 1987 la prima importante compilation di brani firmati da Syd Barrett. Intitolato Beyond The Wildwood – A tribute to Syd Barrett, conteneva diciassette interessanti cover firmate dal menestrello di Cambridge, tra le quali si distingue questo piccolo capolavoro del cantautore britannico Paul Roland. La canzone verrà inserita anche all’interno del terzo album di Paul Roland intitolato Dance Macabre (1987).

La Stanza Delle Maschere – Pow R. Toc H.
Non sono molti gli artisti che hanno riproposto nel loro repertorio questo brano dei Pink Floyd. Ci provano i milanesi La Stanza Delle Maschere, band di Horror Doom metal capitanata da Domenico Angelo. Questa versione tirata dello strumentale Pow R. Toc H. è dedicata alla memoria dei due musicisti Syd Barrett (1946-2006) e Richard Wright (1943-2008).

At The Drive-In – Take Up Thy Stethoscope And Walk
Arrivano da El Paso, in Texas e sono uno dei gruppi più importanti della scena alternative tra il 1993 e il 2001. Considerati come gli eredi di Fugazi e Black Flag, nel 2001 pubblicano il singolo Invalid Little Dept., contenente la cover di Take Up Thy Stethoscope and Walk, uno dei primi pezzi scritti da Roger Waters per i Pink Floyd.

Pearl Jam – Interstellar Overdrive
Non ha bisogno di molte presentazioni la band di Seattle dei Pearl Jam, paladini del grunge. Capitanati da Eddie Vedder, i Pearl Jam hanno proposto tantissime volte dal vivo la sezione iniziale di Interstellar Overdrive, contenuta in diversi live ufficiali che vanno a comporre la loro corposa discografia.

Neil – The Gnome
Neil è il nome di uno dei vari personaggi interpretati dall’attore inglese Nigel Planer, all’interno di un programma della tv britannica degli anni Ottanta intitolato The Young Ones. Nel 1984 fu dato alle stampe l’album Neil’s Heavy Concept Album al quale parteciparono tra gli altri Pip Pyle, Dave Stewart e Stephen Fry e che contiene una gioiosa e strampalata cover di The Gnome.

Gordon Anderson & Sense of Sound – Chapter 24
Il 10 maggio 2007, a pochi mesi dalla morte di Syd Barrett, ebbe luogo al Barbican Centre di Londra il tributo a Syd Barrett The Madcap’s Last Laugh, curato da due collaboratori dei Pink Floyd, Joe Boyd (produttore del loro primo singolo Arnold Layne) e Nick Laird-Clowes (dei Dream Academy). L’evento è passato alla storia come l’ultima occasione nella quale suonarono insieme Gilmour, Mason e Wright, rischiando una clamorosa reunion in quanto Roger Waters, che partecipò all’evento suonando Flickering Flame, dovette allontanarsi per un impegno inderogabile. Nel secondo set dello spettacolo si esibirono Gordon Anderson & Sense of Sound in una lunghissima ed appassionata versione di Chapter 24.

Rx – Scarecrow
Nel 1998 Martin Atkins si unì a Nivek Ogre (pseudonimo di Kevin Ogilvie) della band post-industriale canadese degli Skinny Puppy, fondando gli Rx e incidendo un album di rock elettronico intitolato Bedside Toxicology. Il cd si apre con una breve versione a due voci della barrettiana Scarecrow.

Barrett Tribute – Bike
Sempre dal tributo The Madcap’s Last Laugh del 10 maggio 2007, si tratta del finale del concerto, quando sul palco ai tre Pink Floyd (alias Gilmour, Mason e Wright), si riuniscono tutti gli artisti che si erano esibiti in precedenza, ad eccezione di Roger Waters: Damon Albarn, Gordon Anderson, Kevin Ayers, The Bees, Vashti Bunyan, Mike Heron, Robyn Hitchcock, Chrissie Hynde, Nick Laird-Clowes Lily Lanken, Martha

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Storico, biografo e collezionista dei Pink Floyd, a partire dal 1986 cura la fanzine “Interstellar Overdrive”, collaborando con altre pubblicazioni periodiche italiane e straniere. Fa parte del collettivo “The Lunatics”, che ha pubblicato tre libri per Giunti. Collabora con Suono e Prog Italia e partecipa attivamente a numerosi siti dedicati ai Pink Floyd.