“Moonhead”. I Pink Floyd sulla Luna

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Correva l’anno 1969. Più precisamente, era il 20 luglio 1969, che per tutti significa una sola cosa: per la prima volta nella storia l’uomo metteva piede sulla Luna. Una giornata storica, raccontata minuto per minuto da tutte le televisioni mondiali. Dalla BBC, naturalmente, che seguì in diretta la missione dell’Apollo 11 e i primi passi di Neil Armstrong, il primo uomo a compiere a Trip on Mars. Ed è proprio questo il “secondo titolo” con cui è conosciuta Moonhead, canzone inedita dei Pink Floyd fatta ascoltare per la prima (e, per lungo tempo, unica) volta in quell’occasione, durante la trasmissione. Si trattò di un’improvvisazione live e infatti il pezzo è accreditato a tutti e quattro i membri della band.
L’episodio è stato ricordato in un’intervista di David Gilmour a The Guardian: «È fantastico pensare che fossimo là a far musica mentre gli astronauti erano sulla Luna. Non sarebbe concepibile una cosa del genere, oggi, alla BBC».
Fino a pochi mesi, autentica chicca dei collezionisti disponibile solo su qualche bootleg d’annata (grazie a sporadiche esecuzioni live), Moonhead ora fa parte del monumentale box set uscito l’anno scorso, The early years: penultima traccia del settimo cd, ben 7 minuti e 16.
C’è persino chi dice che si tratti di una Money in fase embrionale. The answer is blowin’ in the space…

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Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe ’93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all’Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su D.Repubblica.it, Amica.it, La Nuova Venezia, il Mattino di Padova e la Tribuna di Treviso.