“Meddle” e l’inizio del sogno per i Pink Floyd

6861
0

Meddle è l’inizio del sogno per i Pink Floyd: dopo l’allontanamento di Syd Barrett, dopo Saucerful of Secrets e More, dopo gli esperimenti di Ummagumma e Atom Heart Mother, la band si ritrova in studio il 4 gennaio 1971 per iniziare a lavorare a del nuovo materiale.

Un disco che si presenta con un sound più maturo e definito. Merito di una maggiore consapevolezza raggiunta nel gruppo. Roger Waters è il trascinatore, l’architetto della band. Ma è anche grazie a David Gilmour che la band arriva a un’intensa fase di maturazione. Così ricorda Clive Welham, batterista e amico di lunga data di Gilmour: «Dave era il più ragionevole quanto al lato melodico dei Pink Floyd. Quando s’era unito a loro, aveva trovato un formato non esattamente di suo gusto. Penso sia stato Dave a mettere della forma nella loro musica, a renderli un gruppo più maturo in quel senso».

Immagine correlata

L’album si apre con One Of These Days, un portentoso riff di basso su una nota sola. Così lo racconta Gilmour: «In origine c’era soltanto quel suono; poi, al momento di registrare, non ci parve che potesse reggere un’intera canzone da solo, così facemmo un altro pezzo con… un vibrato pesante, che po ci innestammo sopra e divenne la sezione di mezza. E poi ci stratificammo sopra tutto il resto, organi e chitarre veloci».

Il capolavoro artistico che domina l’album è sicuramente Echoes, inizialmente intitolata Return of The Son of Nothing. Il brano nasce da 36 diversi frammenti che i Pink Floyd avevano provato all’inizio del 1971 negli studi di Abbey Road. Ricorda Nick Mason: «Ogni volta che a qualcuno veniva in mente un’idea grezza, la mettevamo giù». Echoes fu registrata nel luglio del 1971 presso gli AIR Studios, dove la band ebbe a disposizione per la prima volta un registratore a sedici piste.

“Overhead the albatross hangs motionless upon the air
And deep beneath the rolling waves in labyrinths of coral caves
The echo of a distant tide
Comes willowing across the sand
And everything is green and submarine

And no one showed us to the land
And no one knows the wheres or whys
But something stirs and something tries
And starts to climb towards the light”

I restanti brani fanno da gustoso contorno: A Pillow of Winds, FearlessSaint Tropez e Seamus sono piccole perle che vanno a impreziosire l’album nel suo complesso. Ce ne sarebbe dovuto essere anche un altro: infatti, termine delle sedute di registrazione, Roger Waters scrisse un pezzo con molti riferimenti a Barrett, che inizialmente intitolò Dark Side of the Moon. Decise però di conservarlo per un progetto futuro: il brano due anni dopo diventerà Brain Damage.

La critica non fu compatta nel giudizio: «Floyd al loro meglio dall’inizio alla fine» per Rolling Stone, «Meraviglioso» per il Record Mirror, «Un album di qualità eccezionale» per il New Express, mentre per il Melody Maker l’album era «la colonna sonora d’un film inesistente» e i Pink Floyd, parafrasando Shakespeare erano «tanto suono e furia, per non significare nulla». Nick Mason non la prese molto bene e spedì all’autore del pezzo una scatola con un guantone a molla. Che burlone!

Risultati immagini per pink floyd meddle hd

Per la copertina l’idea di Storm Thorgerson era quella di un primo piano molto ravvicinato dell’ano di un babbuino: l’idea venne scartata e la band propose l’immagine di un orecchio sott’acqua che capta onde sonore. La copertina però non venne capita da molti fan, che pensavano fossero delle semplici bolle psichedeliche. Secondo Thorgerson fu il lavoro meno riuscito tra le copertine dei Pink Floyd.

Gilmour ricorda che all’epoca della scelta della copertina «noi ci trovavamo in tournée in Giappone quando il disco stava per uscire. Così la copertina prese forma al telefono, dal Giappone all’Inghilterra, e l’immagine dell’orecchio sommerso non venne bene come noi avremmo voluto».

Copertina a parte, l’album è maturo e consapevole: il gruppo sta prendendo una nuova strada, più visionaria e poetica, attraversa nuovi spazi e nuove dimensioni. Meddle sarà soltanto il preludio per i concept album che verranno pochi anni dopo, come The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here, Animals e The Wall.

Lato A
1. One of These Days
2. A Pillow of Winds
3. Fearless
4. Saint Tropez
5. Seamus

Lato B
6. Echoes

CONDIVIDI
Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.