Queens of the Stone Age: tre brani inediti finiti per errore sul disco di una cantante australiana

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Queens of the Stone Age

Ormai sembra essere diventata una prassi: quante volte abbiamo sentito la notizia che il nuovo disco dell’artista tal dei tali è finito misteriosamente sul web? Potremmo quasi dire che ormai non è più una sorpresa, ma sta diventato una prassi del terzo millennio. Stupisce però quando il mezzo su cui finisce del materiale inedito non è internet, ma un disco in vinile.

È quel che è successo ai Queens of the Stone Age: tre canzoni del loro nuovo album Villains (in uscita il 25 agosto) sono finite sul lato B di alcune copie promozionali del disco di debutto della cantante australiana Gordi. La ragione è facilmente spiegabile, l’album di Gordi infatti è pubblicato dalla Jagjaguwar, casa affiliata alla Secretly Group, gruppo che comprende anche la la Matador Records, casa discografica dei Queens of the Stone Age. Si tratta insomma di uno scambio di canzoni tra le mura domestiche. «È un difetto di stampa che stiamo cercando di risolvere il più in fretta possibile», ha spiegato Chris Swanson, il presidente di Secretly Group. «Non è la prima volta che cose del genere succedono, anche se speriamo che questa sia l’ultima».

Fortress, Head Like a Haunted House e Un-Reborn Again, sono i brani che sono finiti erroneamente in Reservoir, il disco di Gordi, artista che, per prima, ha deciso di riderci sopra.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.