“Astrid Kirchherr with The Beatles”. Una mostra doc

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The Beatles, Hugo Haase, 1960 ©GINZBURG FINE ARTS/PHOTO ASTRID KIRCHHERR

In un recente articolo abbiamo parlato degli Hamburg Days, i 281 concerti fatti dai Beatles ad Amburgo tra il 1960 ed il 1962, che tanto influenzarono la band ed il loro futuro. In particolare abbiamo menzionato il ruolo di Astrid Kirchherr, amica e fotografa dei Beatles in quei primi anni di grandi trasformazioni.
Dal 7 luglio al 9 ottobre (cioè dal compleanno di Ringo Starr a quello di John Lennon) va in scena a Palazzo Fava a Bologna Astrid Kirchherr with The Beatles, una retrospettiva con le fotografie che la Kirchherr fece, in più occasioni ai Beatles durante i due anni passati ad Amburgo e sul set del loro primo film A Hard Days Night (fu l’unica fotografa ammessa sul set durante la sua realizzazione).

La mostra si può dividere in due settori, uno più emozionale (e pertinente), ed il secondo più ludico. Il primo contiene le fotografie di Astrid Kirchherr, scatti che i fan dei Beatles hanno avuto modo di vedere più e più volte in molti documentari, ma che dal vivo hanno un effetto totalmente differente: lasciano sorpresi per la loro cura, la loro perfezione nell’inquadratura, il loro dettaglio, ma soprattutto per quella sensazione di viaggiare nel tempo che ti porta direttamente agli Hamburg Days.

©Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr

In particolare c’è una serie di scatti che colpiscono, soprattutto per il contesto in cui furono scattati: Astrid Kirchherr aveva una relazione con Stuart Sutcliffe, migliore amico di John e bassista del gruppo. Stuart aveva tanti talenti, ma la musica non faceva parte di questi: era infatti considerato l’anello debole del gruppo (e sapeva di esserlo). Quando gli fu data la possibilità di vivere di arte, la sua più grande passione, decise perciò di lasciare i Beatles per intraprendere la nuova carriera. Stuart morì il 10 aprile del 1962, a soli 21 anni, per una malattia al cervello, e caso vuole che il giorno dopo all’aeroporto di Amburgo sarebbero arrivati i Beatles, per concludere i loro Hamburg Days allo Star Club. Quando atterrarono trovarono Astrid in lacrime che diede loro la notizia. Per John fu uno shock tremendo, aveva perso la madre da poco ed ora una malattia lo privava di uno dei suoi migliori amici. Qualche giorno dopo Lennon ed Harrison andarono a casa di Astrid e videro lo studio dove Stuart dipingeva. John si sedette proprio sulla sedia di Stuart. Fu un momento molto intenso che Astrid immortalò in una meravigliosa ed emotiva fotografia.

©Ginzburg Fine Arts/Photo Astrid Kirchherr

La seconda parte, collocata al piano superiore, è più interattiva, ha poco a che fare con gli scatti della Kirchherr e consiste in un murales che i visitatori possono firmare e che verrà consegnato all’artista, in una “selfie area” che si spiega da sola, ma soprattutto in una bellissima collezione di dischi della band e di fotografie dei due concerti che i Fab4 al Teatro Adriano di Roma il 28 giugno 1965.

La mostra è un piccolo gioiello, sia per i fan storici dei Beatles, ma anche per chi, pur non conoscendone la storia, vuole scoprire aneddoti e curiosità che han portato quattro giovani ragazzi a diventare la più grande band della storia.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.