Ermal Meta racconta l’incontro con Thom Yorke: «Avrei voluto dirgli un sacco di cose…»

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Ermal Meta

Domenica scorsa tra i 2472 spettatori che hanno avuto la fortuna di assistere al concerto di beneficenza di Thom Yorke e Jonny Greenwood dei Radiohead allo Sferisterio di Macerata c’era anche una nostra vecchia conoscenza: Ermal Meta.
A rivelarlo lo stesso artista con un post su Facebook in cui ha raccontato di essersi ritrovato a cena con i due musicisti inglesi.

«Ieri sera, dopo un concerto incredibile allo sferisterio di Macerata, mi sono trovato a tavola con Thom Yorke – racconta Ermal – Avrei voluto dirgli un sacco di cose, ma mi sono limitato a sorridergli, stringere la sua mano e ringraziarlo per il bellissimo concerto. In verità dentro quel “grazie” c’era quel concerto scolastico che venne provato e mai fatto poi. Una delle canzoni era Creep. Dentro quel “grazie” c’erano i miei inizi, le dita della mia mano sinistra sanguinanti a causa delle corde troppo dure della chitarra, le prime canzoni suonate, le prime canzoni scritte, le prime scartate e le prime amate. C’ero io. Non gli ho detto niente. Ad un metro da me c’era uno dei profeti della musica e io non riuscivo a dirgli nulla. Ma si, a volte le parole non servono a niente se non a confondere. Mangiavo delle olive ascolane con Marco Montanari e sorridevo. Si, sorridevo».

Vi lasciamo con la cover del brano Harrowdown Hill di Thom Yorke eseguita da Ermal a Monticchio, in provincia di Potenza, nel settembre 2016.

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