Springsteen a Toronto chiuderà gli Invictus Games 2017

419
0

I am the master of my fate, the captain of my soul (William Ernest Henley).

Con questo motto si aprirà a Toronto, il prossimo 23 settembre, la terza edizione degli Invictus Games la cui cerimonia di chiusura (sabato 30), vedrà sul palco anche Bruce Springsteen. Ad annunciarlo lo stesso artista dal suo sito ufficiale: «Gli Invictus Games non sono solo una questione di ostacoli che gli atleti devono superare in gara, quanto la dimostrazione che si può vincere su quelli che la vita ha messo ti ha messo davanti. Questi Giochi sono un’occasione importantissima data a tutti i soldati (uomini e donne)  per unire le proprie forze e dimostrare la vera potenza del loro spirito. Per me – ha concluso Springsteen – è un grandissimo onore e un enorme privilegio suonare davanti a questi atleti alla cerimonia di chiusura come commiato alla fine di una settimana di gare a Toronto».

Ma cosa sono gli Invictus Games e perché hanno avuto subito l’adesione di una superstar come Bruce Springsteen? Gli Invictus Games sono una sorta di Paralimpiadi volute dal Principe Harry per tutti i veterani, i soldati feriti, gli invalidi e i reduci di guerra dei paesi che fanno parte del Commonwealth (ovvero Stati che facevano parte un tempo dell’Impero Britannico). Si sono svolte per la prima volta a Londra nel 2014, poi a Orlando nel 2016 e quest’anno per l’appunto avranno luogo a Toronto (nel 2015 non si sono svolte perché l’organizzazione ha raccolto i fondi per l’edizione di Orlando). Sappiamo tutti che Bruce è molto sensibile alla causa dei veterani e che non si è mai tirato indietro di fronte ad aste benefiche, concerti e manifestazioni varie per i reduci (ne abbiamo parlato anche qui su Spettakolo.it);  la sua partecipazione agli Invictus Games 2017, dunque, è l’ennesima dimostrazione di vicinanza e di sostegno ai meno fortunati.

Invictus Games Toronto 2017 (CNW Group/Invictus Games Toronto 2017)

A questa terza edizione dei Giochi parteciperanno più di 550 atleti (di cui 90 canadesi e 41 italiani) provenienti da 17 nazioni diverse che si sfideranno in 12 sport diversi. Alla cerimonia di chiusura, oltre a Bruce Springsteen suoneranno anche Bryan Adams, Kelly Clarkson, Bachman & Turner e Coeur de Pirate, pianista e cantautrice canadese.
Il tenente colonnello Gianfranco Paglia, capitano della spedizione italiana a Toronto e medaglia d’oro al valor militare, ha così commentato la partecipazione italiana: «Quest’anno siamo 41 e le speranze di portare a casa qualche medaglia ci sono, ma il risultato che conta di più è quello di esserci, dare una possibilità  a chi è rimasto ferito in battaglia significa fornire un’occasione in più per continuare a servire il proprio paese».

I biglietti sono in vendita sul sito ufficiale della manifestazione.

CONDIVIDI

Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss.
Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s’intitola “Autostop Generation” (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.