VENEZIA 74. Downsizing apre il festival con una riduzione

Consumiamo e sporchiamo troppo? Riduciamoci. Sì, però c'è un problema (piccolo)

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In apertura di Concorso a Venezia 74 la salvezza dell’umanità? Umani ridotti a 12 centimetri di altezza: ridotti consumi energetici, ridotti rifiuti, aumento del potere d’acquisto. La trovata di un professore? Sì. Ma se il professore che la espone è alto 12 centimetri, allora… In Downsizing, cioè Riduzione, il fisioterapista del lavoro Matt Damon, che ha coscienza sociale civile ed ecologica, accetta di ridursi. Peccato che la moglie lo molli a metà percorso e lo spenni con il divorzio: anche ridotto a 12 centimentri nelle colonie ideali dei minuscoli dovrà lavorare, e meno pagato di prima, e in un mondo futuro che i piccolini in un certo qual modo li vede come migranti delle misure e teme che siano agevolati, che non consumino e che quindi affossino l’economia di quelli rimasti grandi. Insomma, pericolosi e anche clandestini. Ridendo e scherzando il mondo del futuro secondo Alexander Payne (che è sarcastico ma non ottimista: A proposito di Schmidt, Sideways, Paradiso amaro, Nebraska) anche se trova i rimedi ai disastri che stiamo combinando non sarà diverso: continuerà la lotta per la sopravvivenza tra chi ha e chi non ha, anche l’altezza. Quindi la soluzione sarà individuale e sentimentale. In qualche il tutto ricorda la cavalcata immaginosa di un Forrest Gump fantascientifico tra Candido e Gulliver. Un film ricco, largo, lungo nonostante il downsizing e imperfetto con simpatia…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori