Ennio Morricone incanta l’Arena di Verona

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In un’Arena di Verona esaurita da mesi ieri sera è andato in scena il primo dei due concerti di commiato di Ennio Morricone dallo storico anfiteatro scaligero e ultimo appuntamento del Festival della Bellezza 2017.
E non poteva esserci chiusura migliore per questa edizione della rassegna, perchè quando ci riferiamo alle fantastiche musiche create dal compositore romano non possiamo far altro che parlare proprio di Bellezza, con la B maiuscola.

Prima di raccontare del concerto vero e proprio, però, bisogna fare un plauso all’organizzione: metal detector sia fissi che portatili, controlli attenti e precisi ma comunque rapidi. Bastano infatti pochi minuti di coda per poter entrare nell’anfiteatro e raggiungere il proprio posto. Il servizio di sicurezza è ben presente anche dentro l’Arena, ma comunque molto discreto. Si parla spesso di organizzazioni fallaci o pressappochiste, ma è giusto far notare e rendere merito quando viene allestito un servizio all’altezza.

Superiamo quindi i controlli ed entriamo nell’anfiteatro.
Un palco minimo, teli neri a fare da sfondo, nessuna scenografia. D’altronde non serve nessun tipo di effetto speciale per godersi le musiche immortali del Maestro, basta chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalle note dell’orchestra Roma Sinfonietta, arricchita da un coro di 75 cantanti, per un totale di 200 elementi sul palco. Ospite speciale della serata la stella del fado Dulce Pontes, che con la sua vocalità passionale ed elegante ha dato un tocco di magia ulteriore alle già splendide composizioni.
Diverse le novità per questo concerto, come annunciato dallo stesso Morricone: «Ho pensato ad un programma completamente nuovo che naturalmente comprende alcuni ‘grandi classici’ come le musiche degli amati western di Sergio Leone e Mission, ma a parte questo nella sua totalità il concerto sarà un’esperienza molto differente rispetto a quelli del passato. Prevedo di inserire nel programma le musiche composte per Quentin Tarantino e alcuni brani composti per i western di Sergio Leone che non ho mai diretto nelle tournèe precedenti».
E allora oltre ai grandi classici come Il buono, il brutto, il cattivo (unica piece accolta dal mormorìo di approvazione di un pubblico decisamente attento e rispettoso dell’atmosfera della serata) trovano spazio le musiche di tanti film che sono valsi al Maestro premi come Golden Globe, BAFTA o David di Donatello: Gli intoccabili, Mission, Nuovo cinema Paradiso, Giù la testa, Metti una sera a cena, Sostiene Pereira, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e molti altri, per oltre due ore di musica e di viaggio emozionale all’interno delle rispettive pellicole.

Finale con ripetute standing ovations che “costringono” il Maestro a tornare ripetutamente sul palco e concedere ben tre bis.
Il giusto tributo al più grande compositore di colonne sonore di tutti i tempi per una carriera irripetibile e che, paradossalmente, gli ha portato “solo” un Oscar lo scorso hanno per The Hateful Eight (mentre gliene era stato assegnato anche uno alla carriera nel 2007).
Stasera si replica. Ovviamente tutto esaurito. Qui sotto la scaletta della serata.

PRIMA PARTE
La vita e la leggenda
1. Gli intoccabili
2. Tema di Deborah
3. Baarìa

Fogli sparsi
4. Chi mai
5. H2S
6. Metti, una sera a cena
7. Croce d’amore
8. Nuovo cinema Paradiso

Modernità del mito nel cinema di Sergio Leone
9. L’uomo dell’armonica
10. Il forte
11. Il buono, il brutto, il cattivo
12. L’estasi dell’oro

Nostromo
13. Nostromo
14. Tropical variation
15. Silver of the mine

SECONDA PARTE
The Hateful Eight
16. L’ultima diligenza per Red Rock

Cinema dell’impegno
17. Luz prodigiosa
18. La battaglia di Algeri
19. Sacco e Vanzetti
20. Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
21. Sostiene Pereira
22. La classe operaia va in Paradiso
23. Vittime di guerra
24. Abolicao

The Mission
25. Gabriel’s oboe
26. Falls
27. On earth as it is on heaven

BIS
28. Baarìa (tarantella)
29. L’estasi dell’oro
30. Luz prodigiosa

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): “Senza musica la vita sarebbe un errore”.