VENEZIA 74. The Shape of Water. Chi è il mostro?

Horror, spionaggio, sociologia e amore tra la bella e il Mostro della Laguna Nera.

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Guillermo del Toro in concorso a Venezia 74 con The Shape of Water, “la forma dell’acqua”, conferma alcune cose a cui ci ha abituato: pensa in grande, è ironico fino al grottesco, è lirico fino al kitsch, è politico e se ne frega del cosiddetto realismo. Stavolta ambienta la sua storia negli USA anni Sessanta, tra case fatiscenti e umide dove le tv in bianco e nero mostrano solo casette linde e perfette, cinema in cui proiettano in continuazione peplum (La storia di Ruth) e un laboratorio militare dove si studiano soluzioni per contrastare la corsa allo spazio dei russi: laboratorio che è anche un laboratorio dell’immaginario della Hollywood della fantascienza di creature e una summa dell’America da guerra fredda. Protagonisti la donna delle pulizie muta Sally Hawkins (con uno strano shock alle spalle) in coppia con una collega nera che chiacchiera per due, un disegnatore in crisi e al verde (Richard Jenkins), un Man-in-Black dei servizi segreti (Michael Shannon) che ha portato nel laboratorio l’equivalente del Mostro della laguna nera (e lo tortura per avere il suo segreto, una vita migliore e una Cadillac), una spia sovietica celata nei panni di uno scienziato. Tutti disegnati a coi tratti del pulp, dell’horror, del comic alla Will Eisner e qualche profumo di Marvel di lì a venire. In sostanza si racconta anche qui la lotta tra i buoni e i cattivi con divisioni rigide: il Man-in-Black è militarista e fascista, la creatura è “pura” perché selvaggia, la muta è nobile perché è aperta alla diversità, la spia russa non è del tutto “sovietica” perché è una persona perbene. Il tema, per paradosso, è lo stesso di First Reformed di Schrader: prendere posizione e compromettersi. Battuta chiave “se non fai niente, non sei niente”. E solo l’Amore (tra la Bella e la Bestia) ci potrà salvare. Anche sott’acqua.

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori