Springsteen sul Jersey Shore lascia l’ultimo ballo per Mamma Adele

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Come solo i grandissimi sanno fare, Bruce Springsteen suona con la stessa intensità sia che si esibisca di fronte a 100.000 persone sia che lo faccia davanti a 960 (come farà a Broadway da ottobre a febbraio). E come solo i signori (quelli d’animo, non per ricchezza) fanno – sentendosi semèpre perfettamente a proprio agio – passa indifferentemente da una vacanza da multi-miliardario, quale è, a bordo di yacht stratosferici (prima quello di David Geffen poi quello di Steven Spielberg) ad un’uscita serale sul Jersey Shore con l’anziana mamma per portarla a ballare in un normalissimo bar come farebbe il più anonimo degli uomini comuni.

È accaduto ieri, a Point Pleasant Beach dove Bruce è stato fotografato al Wharfside Patio Bar in compagnia di mamma Adele, che nonostante l’età, non ha rinunciato a ballare per tutta la sera. Ed esibirsi sul palco c’era la Band di Eddie Testa (gruppo rock, soul, r’n’b ma soprattutto di classici intramontabili tra i più popolari della zona) e Bruce non ha perso l’occasione di godersi una tranquilla serata con l’adorata mamma  in totale relax dopo le vacanze in Europa. Tutti noi lo abbiamo visto a Cernobbio, sul Lago di Como, in compagnia di Robert De Niro, sulla Costiera Amalfitana con Calvin Klein, a Formentera con Jade Jagger e Noel Gallagher, a Catania con Steven Spielberg intento a godersi l’estate nel Mediterraneo insieme all’amatissima Patti in posti stra-esclusivi.

E poi il ritorno a casa, sul litorale del New Jersey (niente a che vedere con quello romano) per andare nei locali dove Bruce è sempre andato e dove tutti lo salutano come uno di loro, si fanno foto con lui, gli chiedono un ballo. Sì, perché ieri sera al Wharfside Patio Bar Bruce si è concesso anche un ballo con una giovane donna che non stava più nella pelle. Sorridente, rilassato e disponibile come sempre, Springsteen ha salutato tutti, ha parlato con tutti ma si è dedicato soprattutto a Mamma Adele, per cui si era tenuto l’ultimo ballo della serata…

La foto in evidenza e quella all’interno dell’articolo sono prese da pagine Facebook di amici Springsteeniani americani

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Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss.
Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s’intitola “Autostop Generation” (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.