VENEZIA 74. Our Souls at Night. Jane e Bob tornano a letto

Vedova ginnica e bella presenza convince vedovo bella presenza che la vita va vissuta

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Our Souls at Night di Ritesh Batra, il fuori concorso legato ai Leoni alla carriera dei due divi, vede l’anziana vedova Jane Fonda che, molto diretta, si presenta a casa dell’anziano vedovo Robert Redford e chiede se gli piacerebbe dormire con lei: non per fare necessariamente sesso, ma perché le notti da soli sono tristi. Lui ci pensa, decide che gli va, dormono insieme, la gente mormora, gli amici pensionati alludono, lui molla seccato gli amici, poi scopre che non solo gli piace dormire con Jane, ma anche accudire il di lei nipotino che il figlio in crisi matrimoniale non sa gestire. Un film con la Fonda e Redford, anche se è puro marketing per Netflix che l’ha prodotto e arriva dalla scrittura del riscoperto postumo Kent Haruf (Le nostre anime di notte), è di sicuro, oltre che medio e temperato, un film politico ed educativo, in ogni caso utile per dimostrare che l’avere avuto una vita sessuale attiva e costante e aver fatto ginnastica porta a una vecchiaia diversa. E come al solito spiega cose sagge come i figli che sono più bacchettoni dei padri, la gente che dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio e i trenini elettrici che alla lunga potrebbero battere i giochi sui cellulari nel cuore dei bambini. Ci credono davvero?! Ah, l’utopia dell’arte

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori