VENEZIA 74. Jusqu’à la garde. Punto di non ritorno

Una coppia scoppiata e un bambino tra i frammenti dell'esplosione

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Jusqu’à la garde (un modo per dire “totalmente”, “profondamente”, opera prima di Xavier Legrand in concorso a Venezia 74, racconta un momento della guerra tra un marito e una moglie separati per la custodia del figlio maschio minorenne. Si comincia in tribunale con le parti rappresentate dagli avvocati, si continua con una serie di microepisodi di incomprensione che sbilanciano lo spettatore nell’assegnazione delle responsabilità, tutti peraltro affidati alla spaventata maschera del bambino che fa del suo meglio per destreggiarsi tra una madre che sembra non dire tutto e un padre che sembra non fare quel che è “accusato” di fare: un tratto, forse non a sorpresa, ma comunque non del tutto annunciata, la struttura lineare e un po’ televisiva s’incendia e sfiora la tragedia. Curiosità: il regista Legrand -se non è un omonimo- sembra abbia recitato (da bambino) in Arrivederci ragazzi di Louis Malle

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori