Il colore nascosto delle cose. La grazia di Soldini

L'amore non è cieco. Forse vede anche di più...

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Il colore nascosto delle cose
di Silvio Soldini
con Valeria Golino, Adriano Giannini, Arianna Scommegna, Laura Adriani, Anna Ferzetti
Voto 6/7

Mentre sperimenta la cecità nel percorso guidato Dialogo nel buio, il pubblicitario Giannini viene colpito dalla voce di un’assistente. Un giorno, in un negozio scopre che la voce appartiene all’osteopata cieca Golino: la ferma, le parla, prende addirittura un appuntamento per un dolore alla spalla. Non è chiaro, come spesso nella vita, se il nostro pubblicitario è innamorato o se vuole aggiungere un’altra conquista alle sue distratte relazioni (una fidanzata negletta, un’amante). Il fatto è che abbandonandosi alla relazione con l’osteopata cieca (per scommessa, per curiosità, per morbosità) comincia a vedere le cose come non le vedeva prima. Il sospetto che Soldini veicola con molta dolcezza è che l’amore faccia vedere le cose in un altro modo, col dubbio che forse la disciplina di una non vedente che decodifica il mondo può essere d’aiuto. Se non altro ad aggiustare qualche proposta pubblicitaria ai clienti (che giustifica il product placement). Il nodo è: basta l’amore per cambiare vita, soprattutto a una persona che ritiene di aver già chiuso i conti con i suoi interessi e le sue paure? Il film è garbato e tenero. Anomalo nel panorama attuale. Una scommessa al buio, per stare in tema col finale. Vedere (si fa per dire) per credere…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori