Elisa in Arena. 20 anni di carriera e non sentirli

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Era un evento attesissimo, quello di Together Here We Are, per festeggiare 20 anni di carriera di una delle artiste più amate del panorama musicale italiano, Elisa. Una location già magica di suo, quella dell’Arena di Verona, alla quale Elisa è particolarmente legata,  un lavoro lungo sei mesi con vari maestri per creare tre spettacoli diversi che, come ha spiegato la stessa Elisa durante la conferenza stampa a fine concerto, «vuole essere una festa collettiva. La musica è condivisione».

Una prima serata, quella pop rock, intensa e ricca di emozioni e di ospiti, che più che colleghi sono amici per la cantante friulana. Palco essenziale con i ballerini guidati dalla coreografa Veronica Peparini, che vanno ad impreziosire le performance di un’Elisa nel pieno della sua forma vocale ed estremamente emozionata, talmente tanto che sbaglia cantando Luce insieme alla splendida Giorgia, che con una sola canzone regala brividi ed occhi lucidi. Ma la bellezza di tutta la serata è soprattutto questa: uno spettacolo accurato, nel quale si vede tutto il lavoro svolto nei mesi precedenti ma che lascia ampio spazio a ciò che semplicemente la musica sa creare. Tutti gli ospiti coinvolti sono lì davvero per amore, rispetto e stima nei confronti di Elisa, e lei non riesce a trattenere le lacrime quando per esempio sale sul palco Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, che le regala una rosa e l’abbraccia forte, spezzando le parole in gola ad un’Elisa che non riesce a cantare le prime parole di Ti vorrei sollevare. Emozione pura ma anche tanta energia con una scaletta che ripercorre davvero 20 anni di splendida carriera, partendo proprio dal nuovissimo singolo, Ogni istante, in radio dal 22 settembre,  scritto con Davide Petrella e presentato in anteprima proprio ad inizio spettacolo perché «avevo troppa voglia di suonarla», racconta sorridente Elisa. Un brano che è un inno alla vita che va vissuta pienamente e sempre e che ha una sua versione in inglese, Yours To Keep, scritto interamente da Elisa e che ha chiuso la serata. Una carriera splendida, sì, e che merita di essere festeggiata ma che in un momento preciso ha fatto riflettere la cantante friulana quando era ancora praticamente agli inizi, 17 anni fa. Le cose non andavano come avrebbero dovuto ma è proprio in quel momento che ha capito quanto fosse forte la passione per la musica, un qualcosa di totalizzante. <<Mi sono resa conto che avevo una passione enorme. Capivo che non mi stavo interessando delle cose normali di quell’età. Avevo una strana serietà. Appartenevo a quella passione seria, profonda>> racconta Elisa. «Con la canzone giusta è cambiato tutto (…). La cosa più bella in assoluto è che la musica conosce se stessa. Si  infila, va nelle testa di chi ha le antenne su. Le canzoni vere restano».

Uno spettacolo che non ha spazio per le pause e che vede sul palco tanti colleghi che duettano con Elisa, da Renga a Giorgia, fino a un inedito Tommaso Paradiso che canta con lei Anima Fragile di Vasco. Momento a parte quello con Loredana Bertè, che intona Almeno tu nell’Universo della mai troppo ricordata Mimì, facendo alzare in piedi tutta l’Arena.

Elisa diverte e fa divertire, si commuove e commuove in quasi tre ore di spettacolo puro in cui lei non si ferma mai, balla, corre verso il pubblico, sorride, stringe le mani alle persone in prima fila, è incredula davvero di fronte a quello che sta accadendo davanti a lei. Un’umiltà rara che evidenzia ancora di più il talento indiscusso di un’artista matura ormai donna che non smette di stupirsi e che ha l’entusiasmo degli inizi.

Ricordiamo che la festa per Elisa è appena iniziata: sono previste altre tre serate a cominciare da questa sera con la serata “Acustica” e venerdi e sabato con due serate “Orchestra”.

La scaletta del concerto:

intro
ogni istante
Labyrinth
No hero
The waves
Stay
L’anima vola
Una poesia anche per te
Ti vorrei sollevare (feat. Giuliano Sangiorgi)
Sorrido già ( feat: Giuliano Sangiorgi ed Emma Marrone)
Comunque andare (feat. Alessandra Amoroso)
Anima fragile (feat. Tommaso Paradiso)
Sleeping in your hand
Rainbow
Bruciare per te
Dancing
Vivendo adesso (feat. Francesco Renga)
Eppure sentire
Heaven out of hell
Luce (feat. Giorgia)
A modo tuo
Almeno tu nell’universo (feat. Loredana Bertè)
Strange
Medley Mad World/Joy/Fever
Together

Cure me
She loves you
Ostacoli del cuore
Yours to keep

 

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Nata in Calabria, classe ’86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.