Yesterday, storia d’una canzone perfetta

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Yesterday

Il 13 settembre del 1965 negli Stati Uniti usciva il singolo Yesterday dei Beatles. Registrata agli Abbey Road Studios nel giugno del 1965, Yesterday è sicuramente una delle canzoni più significative dei Beatles, o di Paul McCartney se vogliamo essere precisi.

Incerta l’origine del brano: secondo i biografi dei Beatles, Paul compose la melodia in sogno, mentre dormiva a casa della sua fidanzata Jane Asher. Al risveglio la trascrisse immediatamente col primo pianoforte che aveva a disposizione per paura di dimenticarsela, e gli diede il titolo di Scrambled eggs.

Paul però era preoccupato: pensava di aver plagiato il lavoro di altri musicisti. «Per circa un mese mi aggirai chiedendo alla gente dell’ambiente musicale se l’avevano mai sentita prima. Alla fine era come riportare un oggetto smarrito alla polizia. Pensai che se nessuno la reclamava dopo qualche settimana avrei potuto tenerla.» Qui potete sentire Paul che la canta ospite dello show di Jimmy Fallon.

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Lennon più tardi ricorderà: «La canzone fu in circolazione per mesi e mesi prima che la completassimo. Ogni volta che ci riunivamo per scrivere canzoni per una sessione di registrazione, tornava fuori. Paul la scrisse quasi completamente, ma proprio non riuscivamo a trovare il titolo giusto. La chiamammo Scrambled Eggs e divenne uno scherzo tra di noi. Ci convincemmo che solo un titolo composto da una sola parola sarebbe stato adatto, ma non riuscivamo a trovare quello giusto. Poi un mattino Paul si svegliò e la canzone e il titolo erano entrambi là, completi. In un certo senso mi dispiacque, ci eravamo fatti così tante risate».

La prima volta che la eseguirono dal vivo fu il 12 settembre del 1965 all’Ed Sullivan Show. Poco prima di andare in scena un tecnico chiese a Paul se era teso, visto che doveva eseguirla da solo in diretta tv. Paul rispose di no e il tecnico gli disse: «Dovresti, ti guarderanno ottanta milioni di persone!». (Qui trovate il video dell’esibizione).

Paul Mccartney suona Yesterday all’Ed Sullivan Show

Un brano “insolito” per una rock-band come i Beatles, abituati tutti insieme a comporre, suonare e registrare i brani. Alla fine a registrarla fu il solo Paul McCartney con la chitarra acustica il 14 giugno 1965, a cui il produttore George Martin decise di aggiungere un quartetto d’archi d’accompagnamento. Esistono due versioni, la seconda (in ordine di registrazione), che è quella che tutti noi oggi conosciamo, e la prima, senza archi, che compare nella Anthology 2.

Il produttore George Martin ricorda che  Yesterday «non era veramente un disco dei Beatles, e io discussi questa cosa con Brian Epstein: “Sai, questa è una canzone di Paul… Dobbiamo etichettarla Paul McCartney?”. Lui disse: “No, qualsiasi cosa facciamo, non dobbiamo dividere i Beatles”».

Pubblicato nel 1965 nell’album Help!, è il brano, secondo il Guinness Book of Records, che vanta il maggior numero di cover, con oltre 1.600 versioni registrate.  Non a caso nel 1999 una votazione avvenuta sulla BBC tra ascoltatori ed esperti l’ha premiata,meritatamente, come la canzone più bella del ventesimo secolo.

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.