“Concrete and Gold”. L’epico album dei Foo Fighters

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Concrete and Gold
dei Foo Fighters
Voto: 7,5

E’ uscito ieri Concrete and Gold, il nono disco dei Foo Fighters. Anticipato dai singoli Run e The Sky Is A Neighborhood , l’attesa per questo album era molta, vuoi per la scelta di Greg Kurstin come produttore (Adele e Paul McCartney), vuoi perchè Dave Grohl aveva descritto il lavoro in termini entusiastici: «Ho voluto che questo disco avesse più di qualunque altro il più grande suono Foo Fighters: che fosse un gigantesco album rock ma con il senso della melodia e dell’arrangiamento di Greg Kurstin. La versione dei Motorhead di Sgt. Pepper o qualcosa del genere, per intenderci».

Probabilmente non poteva esserci descrizione migliore per parlare di Concrete and Gold: su tutto l’arco del disco sono fortemente riconoscibili le classiche sonorità del rock degli anni ’60 e ’70, ma il suono riesce sempre ad essere fresco ed attuale. L’album comincia con T-shirt, un brano sorprendente, che subito fa capire la direzione presa dalla band: una canzone di un minuto e mezzo che passa da una ballad sentimentale ad un’esplosione di sonorità di beatlesiana memoria.
Ma la presenza dei Beatles è presente in tutto il disco e non solo per il cameo di Paul McCartney alla batteria in Sunday Rain, pezzo che riesce in pieno a coniugare le sonorità della band di Liverpool (con una chitarra che sembra essere suonata da George Harrison), in una chiave estremamente moderna. Prendiamo ad esempio Happy Ever After (Zero Hour), una canzone che potrebbe essere inserita senza problemi nel White Album.

The Line invece è il brano forse più fedele al passato della band, mentre la title track dell’album, Concrete and Gold, che chiude anche il disco, per citare Dave Grohl, «suona come i Black Sabbath e i Pink Floyd».

Concrete and Gold è un bel disco rock, ricco di omaggi, che fa venire voglia di essere ascoltato, ma anche, e soprattutto, riascoltato. Un lavoro riuscito in pieno.

LA TRACKLIST DI CONCRETE AND GOLD:
1. T-Shirt
2. Run
3. Make It Right
4. The Sky Is A Neighborhood
5. La Dee Da
6. Dirty Water
7. Arrows
8. Happy Ever After (Zero Hour)
9. Sunday Rain
10. The Line
11. Concrete and Gold

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.