“Prenditi il tuo tempo”: lettera di un fan a Niccolò Fabi

Il pensiero e l'augurio sincero di un fan del cantautore romano in vista della sua annunciata pausa artistica, tra un brano inedito appena uscito e la festa per i vent'anni di carriera al PalaLottomatica di Roma.

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Niccolò Fabi in concerto al Carroponte di Sesto San Giovanni il 6 luglio 2017 - © Foto: Riccardo Medana

Caro Niccolò,
mi pare di aver capito che, dopo il tuo prossimo concerto a Roma a fine novembre, per un po’ non ti vedremo più sul palco tanto facilmente.

Ero in Portogallo con lo zaino in spalla quando ho ricevuto un link a una tua intervista: dicevi di volerti prendere una pausa artistica. Non era ancora chiaro se si sarebbe trattato di una cosa temporanea e, un po’ preoccupato, ho girato l’articolo a un’amica che da anni mi tiene compagnia ai tuoi concerti. La prima reazione è stata quasi inevitabile:

– “Non posso pensare di non andare più a un suo concerto.”.
– “Ecco, non pensarlo, magari non succede.”.

Adoriamo andare ai tuoi concerti: sono l’occasione per sguazzare“fino al male che fa male” per quasi due ore in mezzo a mille stati d’animo diversi tra loro, inclusi quelli che cerchiamo di tenere a bada nella vita di tutti i giorni, come la tristezza o la malinconia.

Niccolò, tu hai un grande dono: hai la capacità di valorizzare questi sentimenti come nessun altro. Si vede che su quel palco ci sono umiltà, gratitudine, sincerità e passione: forse è proprio per questo che teniamo tanto a te, ed è uno dei motivi per cui veniamo sempre volentieri ad ascoltarti (ti ricordi? L’anno scorso ne avevo trovati almeno sei o sette).

Ma, come canta il tuo collega Dario Brunori, “la verità è che ti fa paura […] l’idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà finire.”.

Già, i cambiamenti ci fanno paura: mentre camminavo da solo tra gli alberi di quella strada portoghese ho riflettuto tanto su questa cosa, e ho realizzato che spesso ci si interessa più della reazione di chi subisce i cambiamenti e non del prezzo che paga chi li genera.

Non credo sia stata una decisione facile da prendere, e non posso neanche lontanamente immaginare quale sia il peso delle aspettative che noi fan nutriamo su di te, ma se sei arrivato a questa scelta immagino sia perché ne senti il bisogno, e in questo hai tutto il mio appoggio, prima come persona e poi come fan.

Ci mancherai. Non so quanto starai via, ma sono sicuro che tornerai atteso e inaspettato nella forma artistica che preferirai: fortunatamente so distinguere i tasti dello stop e della pausa sul telecomando del VHS da quando avevo tre anni (e cancellavo le videocassette dei miei genitori – con il tasto REC avevo qualche problema, lo ammetto).

Quando poi, in quella notte di fine novembre, si saranno spente le luci della tua festa dei vent’anni di carriera al PalaLottomatica, allora inizierà quel periodo in cui il tasto da usare sarà quello del riavvolgimento veloce, sperando che il nastro di questi vent’anni non si inceppi tra le testine.

Sarà l’occasione per andare a scaldarsi attorno a quei fuochi che ti bruciano le spalle di cui canti nel tuo ultimo singolo uscito ieri, e che hai dimenticato accesi in questi anni: da calore per sopravvivere all’inverno si trasformeranno in falò sulle spiagge per cantare le tue canzoni in estate.

Prenditi il tuo tempo, raccogli i pensieri, arricchisciti di nuove esperienze.
Fatti un bel viaggio a piedi: ti ricordi quando ne abbiamo parlato l’ultima volta?
Cerca davvero di fare assomigliare la tua vita ai desideri*: io ci sto provando da un po’, ma non è facile.
Impara cose nuove: hai ciò che ti serve per trasmettercele con tutta la tua sensibilità nel prossimo viaggio interstellare.
Noi, nel nostro piccolo, cercheremo di darti tutto il carburante che serve a farti decollare.
Tienici un posto a bordo, se vuoi.

Un abbraccio, e a presto.

Riccardo

(*ah preparati, perché prevedo un boom di tatuaggi con questo mantra che ci hai lasciato: credo che potrebbe battere il tribale)

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Non ha ancora capito cosa farà da grande, ma per adesso ha in tasca una laurea magistrale in Ingegneria Informatica, fa lo sviluppatore Web freelance, collabora con il Politecnico di Milano e con varie società di comunicazione. Ama lavorare dietro le quinte e, in generale, "si ripete spesso che è fortunato" (cit.). Appassionato di musica, eventi e fotografia live, adora andare ai concerti e quando può si precipita sotto il palco a scattare. Si (pre)occupa della parte tecnica di Spettakolo.it (quindi se il server crolla è colpa sua).
  • Simone Bonari

    Grazie…

  • Giusy Ponta

    Grande Riccardo!! Ho visto Niccolò Fabi ieri sera da fiorella Mannoia e capisco quando un vero artista si vuole prendere una pausa (loro hanno la possibilità di farlo …..) , una pausa x costruire x sperimentare e poi raccontare ……sarà l’occasione x assaporare quanto ha cantato finora e prepararsi x il nuovo quando verrà. Le persone vere e grandi non si dimenticano …..anche se x un po’ non calcano le scene….