Il ritorno di Zucchero in Arena è un trionfo annunciato

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Foto: Andrea Giovannetti

Ieri sera in Arena si è inaugurata l’ultima serie di concerti di Zucchero: dopo gli 11 del settembre scorso e i 5 del maggio di quest’anno, da ieri fino al prossimo lunedì saranno 6 gli show del bluesman reggiano nell’anfiteatro scaligero, per un totale di 22 concerti in 12 mesi ed oltre 230.000 spettatori.
Per quello che riguarda il Black cat world tour, quello di ieri sera era il concerto numero 121, e finita la parentesi veronese il carrozzone si sposterà in sudamerica fino ai primi di novembre.
Semplicemente basterebbero questi numeri, senza addentrarsi in ulteriori commenti per spiegare il successo globale di Zucchero e capire l’importanza enorme di questo artista nella storia della nostra musica, ma qualora ce ne fosse bisogno il concerto di ieri sera ha dimostrato il tutto ancora una volta.
Ben 33 canzoni in scaletta per 2 ore e 45 minuti di musica, che sommate per le sei sere consecutive senza neanche un giorno off porteranno ad un impegno ed uno sforzo fisico e vocale notevoli, e già questo di per sé è un record.
E, come a volersi regalare il più bello dei compleanni nel salutare l’Italia prima di ripartire, proprio nell’ultima sera in Arena, il 25, Sugar compirà 62 anni.

La band è la stessa di tutto il tour: Adriano Molinari e Queen Cora Dunham alla batteria, ai fiati troviamo James Thompson (sax tenore, sax baritono, flauto, armonica), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (tromba, flicorno, corno francese) e Carlos Minoso (trombone, tuba), Polo Jones (direttore musicale, basso), Kat Dyson (chitarre, dobro, mandolino, bvs), Brian Auger (organo hammond C3),  Doug Pettibone (chitarra pedal steel, dobro, lap steel, banjo, chitarra), Nicola Peruch (tastiere), Mario Schilirò (chitarre), Andrea Whitt (violino, mandolino, chitarra pedal steel). L’unica assente rispetto al precedente giro italiano di concerti è Tonya Boyd Cannon ai cori.
Dopo oltre un anno di tour e più di cento concerti, la differenza di feeling e di amalgama tra la band appena formata di un anno fa e quella rodata di adesso è incredibile, ed eleva ancora di più la qualità musicale dello show.

Zucchero è visibilmente felice di tornare in Italia e in Arena, dopo aver portato il suo show letteralmente in ogni angolo del mondo, e dal palco non nasconde che gli sono mancate “le cose di casa” e scherza col pubblico, proponendo per i prossimi giorni una sorta di sondaggio live per scegliere le canzoni da suonare, come in una sorta di juke box dal vivo.
La scaletta ricalca in parte quella dei passati concerti in Arena e del resto del tour mondiale, con la prima parte improntata sull’ultimo album Black cat e il resto orientato verso i grandi successi del passato più qualche chicca (quelle di ieri sera: Iruben me e Never is a moment su tutte).
Ma c’è da aspettarsi sorprese e variazioni per le restanti cinque serate: dato che la band ha in repertorio oltre 60 canzoni, ogni sera ci sarà qualche cambiamento, e non sono da escludere sorprese o brani addirittura mai eseguiti live in questa tornata di concerti.

Il nostro consiglio è quello di non lasciarvi scappare quest’occasione e accaparrarvi uno degli ormai pochi biglietti rimasti per questa manciata di concerti veronesi, prima di dover aspettare chissà quanto per poter rivedere di nuovo Zucchero dal vivo.

Questa la scaletta del concerto di ieri sera, 20 settembre:

Capitolo uno
1. Partigiano reggiano
2. 13 buone ragioni
3. Ti voglio sposare
4. Ci si arrende
5. Ten more days
6. Hey Lord
7. L’anno dell’amore
8. Voci
9. Fatti di sogni
10. Terra incognita

Capitolo due
11. Vedo nero
12. Baila (sexy thing)
13. Il mare impetuoso al tramonto salì sulla Luna e dietro una tendina di stelle…
14. Never is a moment
15. Iruben me
16. Il volo
17. Bacco perbacco
18. L’urlo
19. Chocabeck
20. Un soffio caldo
21. Il suono della domenica
22. Dune mosse
23. Miserere
24. Freedom jazz dance
25. Wake me up

Capitolo tre
26. Overdose (d’amore)
27. Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica
28. Diamante
29. X colpa di chi?
30. Diavolo in me

Bis
31. Wonderful life
32. A wonderful world
33. Long as I can see the light

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".