Madre! La Creazione è un horror

Ogni quanti cicli mitici il Creatore sacrifica la sua creazione?

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Madre!  
di Darren Aronofsky
con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris, Domhnall Gleeson
Voto 7 e 1/2 (o rifiuto, a scelta)

Madre! (in originale mother! con m minuscola) è stato uno scandalo mancato a Venezia 74, ha fatto arrabbiare, ha fatto applaudire, è la (rischiosa, ma prevedibile, firma Aronofsky) forma filmica di un cerchio, un ciclo mitologico, una ripetizione cosmico religiosa. O, se preferite, una metafora biblica o ecologica alla maniera di un horror sulle case stregate con suggestioni da Rosemary’s Baby (ma visto che la Lawrence è così levigata, da “Rosemary’s Barbie”…). Forse potete leggerlo come diario dell’amore tra l’attrice e il regista nella fase “Jennifer Lawrence moglie-musa-interprete malleabile dal marito-regista-artista Darren Aronofsky”.
Aronofsky non è un tipo facile, sia che decida di andare per questioni cosmiche (The Fountain -L’albero della vita), o alla scoperta della carne martoriata (The Wrestler), della psiche allucinata (Il cigno nero) o del peplum biblico commerciale (Noah). Immaginate cosa può fare se mette insieme carne, spirito, metafora e riferimenti mitici e perde il senso della misura? Immaginate Madre!. L’avete immaginato? Non avete ancora un’idea chiara di dove può arrivare. La storia in due parole è che uno scrittore (un Creatore) in crisi creativa si è appartato in una Casa a lui tanto cara, dislocata nel Nulla, con la moglie che ha ristrutturato la Casa dopo un incendio. Aggiungete che la moglie ogni tanto percepisce la Casa come corpo vivo i cui muri sanguinano. Aggiungete che lo scrittore invita a casa le persone più strane: un fan malato, la moglie inquietante, i figli litigiosi, uno addirittura assassino del fratello. Capite a chi si allude? Adamo, Eva (o Lilith, più maligna), Caine e Abele? Immaginate che lo scrittore diventi creativo e fecondo: produce un’Opera e procrea un Figlio. L’Opera attira sempre più fan, un gruppo di fan, un esercito, eserciti, un’intera umanità di fan (di fedeli?), dapprima rozza, poi maleducata, quindi bestiale, infine pure cannibale. Il Creatore le ha dato in pasto il Figlio? Chi è il Creatore? Chi è la Madre? Cos’è la Casa? Chi è il Figlio?
È solo un film “brutto” Madre! o è un film tecnicamente avanti esasperato oltre la resistenza nervosa? A volte imbarazzante per la mole di dati che scaraventa addosso per via metaforica, troppo turgido, troppo lutulento, troppo fragoroso, troppo simbolico, troppo mistico, troppo tutto. Ha già raggiunto un record: una F (il punteggio più basso) da un’organizzazione che monitora gli incassi americani dei film molto attesi. È forse un film incompreso? Questo potrebbe persino farlo diventare di culto (religioso) esattamente per gli stessi motivi per cui molti l’hanno respinto…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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