Bobo Rondelli canta le sue “Anime storte”

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Bobo Rondelli
A due anni di distanza da Come i carnevali, seguito dal tributo a Piero Ciampi uscito lo scorso anno, il cantautore livornese Bobo Rondelli torna con nuove canzoni a formare un album dal nome Anime storte.
Un disco dietro l’altro, Rondelli vive una seconda giovinezza artistica e per comporre questo album si fa ispirare dalle persone semplici dei giorni nostri, che vivono magari di amicizie social, quindi sempre più soli nella realtà. Per il singolo Soli si è recato a Parigi per girare un video: non poteva certo scegliere Livorno per quella canzone, la sua amata città dove continua a trovarsi bene. Soli offre un canto melodico della miglior tradizione italiana, perché la solitudine oggi più che mai abita in ognuno di noi, specialmente in chi si «finge felice con 100 mi piace di amici mai visti né sentiti». 
La produzione e gli arrangiamenti sono affidati alle sapienti mani di Andrea Appino (Zen Circus) e tra i musicisti presenti troviamo Bocephus King e Francesco Pellegrini (anche lui Zen Circus). «Pisani i Zen Circus e io livornese. Abbiamo collaborato in perfetta sintonia, magari c’è speranza anche per i palestinesi e gli israeliani», ironizza.
A Livorno è dedicata Cartolina di giornata, dove emerge la licenza poetica «più meglio che a Milano».  «Ho solo ripreso – precisa Rondelli – un intervento che fece Berlinguer. In un certo senso l’ho usato per rendergli omaggio».
C’è aria di svago e semplici melodie, di quelle che ti accarezzano dolcemente, capita in Prima che e Io ricordo di quando l’amavo, dove si afferma e sottolinea, come se ce ne fosse bisogno, che l’argomento principe dell’album resta l’amore. Un pensiero ricorrente per Bobo Rondelli che rende omaggio allo stile di De André con Lo storto, fatto da arpeggi di chitarra.
Le canzoni vengono anche «sporcate» da sonorità atipiche, succede in Su questo fiume, grazie alla drum machine di Andrea Appino, che dopo aver esordito in veste punk con i Zen Circus ha trovato modo di spaziare su più fronti musicali. Nessun eccesso però, nessuna concessione alla sperimentazione fine a  se stessa.  E dopo canzoni più veloci, dal taglio rock (Sollievo animale) si va a concludere con Madre, delicato ricordo «dolce cuore mio ti penso», perché in fondo Bobo Rondelli, che vive a Livorno e che frequenta un regista com Virzì, è rimasto legato ai sentimenti veri. 
Bobo Rondelli
Queste le date del tour in partenza da Firenze, con formazione collaudata composta da: Fabio Marchiori, Simone Padovani, Stive Lunardi, Valerio Fantozzi e Matteo Pastorelli.
Sabato 4 novembre – FIRENZE,  FLOG
Venerdì 10-novembre –  MOLFETTA (BA),  EREMO CLUB
Sabato 25 novembre –  LIVORNO, THE CAGE
Giovedì 30 novembre – BOLOGNA, LOCOMOTIV
Venerdì 8 dicembre – AREZZO, KAREMASKI
Sabato 09 dicembre – TORINO, SPAZIO211 presentato da Todays festival
Giovedì 21 dicembre – PERUGIA, REWORK
Venerdì 12 gennaio – ROMA, MONK CLUB
Giovedì 18 gennaio – MILANO, SALUMERIA DELLA MUSICA
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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).