Lucio Battisti: il figlio fa causa alle edizioni Acqua Azzurra S.r.l

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Sembra non possa esserci pace per l’eredità artistica di Lucio Battisti. L’unico figlio del grande artista scomparso ormai 18 anni fa, Luca, ha deciso di fare causa alle edizioni musicali Acqua Azzurra S.r.l .

La questione non è di certo nuova, né per gli addetti ai lavori, né per i tribunali. Dopo la sentenza del Tribunale di Milano del luglio 2016 che ha condannato la Edizioni MusicaliAcqua Azzurra S.r.l. a pagare a Mogol la somma di 2,8 milioni di euro a titolo di risarcimento del danno, per essersi resa inadempiente ai contratti di edizione musicale sottoscritti dal noto paroliere insieme a Lucio Battisti, la società è stata messa in liquidazione e adesso le opere musicali di Lucio Battisti – da “Emozioni” a “Mi ritorni in mente”; da “Acqua azzurra, acqua chiara” a “I giardini di marzo”; da “Dieci ragazze” a “Il mio canto libero” – sono state messe all’asta dai liquidatori. Ma Luca Battisti non accetta che <<le opere musicali di mio padre possano finire all’asta>>, ed il suo avvocato, Simone Veneziano, spiega che <<La legge sul diritto d’autore prevede che nelle composizioni musicali con parole l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta all’autore della parte musicale. Nelle opere musicali frutto del sodalizio artistico tra Mogol e Lucio Battisti l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta dunque a Lucio Battisti e, dopo la sua morte, ai suoi eredi. Ne discende che, in caso di accoglimento della domanda giudiziale di Luca Battisti di risoluzione dei contratti di edizione musicale sottoscritti da Mogol e Lucio Battisti per inadempimento della Edizioni Musicali Acqua Azzurra S.r.l. – accoglimento da ritenersi altamente probabile, essendo l’inadempimento di quei contratti già stato accertato dal Tribunale di Milano – la gestione delle opere musicali di Lucio Battisti tornerebbe saldamente nelle mani dei suoi eredi>>.

Come è facile immaginare, un catalogo come quello di Lucio Battisti ha attirato l’attenzione di molti, a cominciare dalla Sugar di Caterina Caselli alla Emi, la Sony e la Universal Music. Nel frattempo, Luca Battisti ha disposto che fin quando il giudice non si sarà espresso nessuno degli acquirenti avrà l’ultima parola.

Uno scenario triste quanto prevedibile, a fronte di un’eredità artistica enorme forse non ben protetta e che è stata ridotta a una guerra fondata sul denaro.

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Nata in Calabria, classe ’86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.

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